Il 30 settembre 2026, Cinzia Marchese, presidente della Fondazione Tech e Biomedical, ha delineato un ambizioso progetto per il futuro del settore tecnologico e biomedicale italiano. Durante un evento organizzato da AstraZeneca presso Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) a Roma, Marchese ha sottolineato l’importanza di creare un hub di trasferimento tecnologico, come previsto dal recente Disegno di Legge sulla Concorrenza.
Un hub per il trasferimento tecnologico
Cinzia Marchese ha evidenziato come la Fondazione Tech e Biomedical possa rappresentare un punto di riferimento strategico per il Paese, favorendo la collaborazione tra diverse realtà imprenditoriali. “La visione della Fondazione è quella di costituire una diade complementare tra ricerca transnazionale e sviluppo industriale,” ha dichiarato Marchese. Questo approccio mira a integrare le competenze di startup, medie imprese e grandi aziende, creando un ambiente favorevole all’innovazione e alla crescita.
Marchese ha puntualizzato l’importanza delle tecnologie, considerate come un moltiplicatore di opportunità. L’obiettivo è garantire che le attività innovative possano svilupparsi all’interno del territorio nazionale, in settori di rilevanza strategica per l’Italia. “Vogliamo che le startup e le aziende più strutturate, come AstraZeneca, possano trovare nella Fondazione un network integrato di competenze,” ha aggiunto.
Collaborazione tra pubblico e privato
L’evento ha messo in luce la necessità di una sinergia tra il settore pubblico e quello privato per promuovere la ricerca clinica e l’innovazione. La Fondazione Tech e Biomedical si propone come un facilitatore nel processo di trasferimento tecnologico, contribuendo a creare un ecosistema in grado di attrarre investimenti e talenti. La collaborazione tra diverse entità sarà fondamentale per raggiungere risultati significativi e sostenibili nel lungo termine.
La presidente ha insistito sull’importanza di sviluppare progetti che possano beneficiare del supporto di istituzioni e aziende, con l’intento di posizionare l’Italia come un attore chiave nel panorama internazionale della tecnologia biomedicale. Le opportunità per le imprese italiane di partecipare a questo processo di innovazione sono molteplici e variegate, aprendo a scenari promettenti per il futuro.
Cinzia Marchese ha concluso il suo intervento con un appello a tutte le parti coinvolte affinché si uniscano in questo sforzo collettivo per costruire un futuro migliore, dove la tecnologia e la ricerca possano prosperare in un contesto favorevole e collaborativo.
