Il 9 aprile 2026, Marco Marchetti, direttore della UOC HTA di Agenas, ha sottolineato l’importanza dell’Health Technology Assessment (HTA) come strumento di governance nel settore della salute. Durante l’incontro “Dialoghi sull’Innovazione Accessibile – Innovaction”, organizzato a Roma da GSK e Adnkronos, Marchetti ha evidenziato come l’HTA non si limiti a valutare le tecnologie sanitarie, ma ne guidi anche lo sviluppo, garantendo che queste possano apportare reali benefici ai pazienti.
Il ruolo dell’hta nell’innovazione sanitaria
Marchetti ha spiegato che in un contesto in cui l’innovazione deve rispondere a esigenze sempre più complesse, come quelle legate all’oncologia e all’invecchiamento della popolazione, l’HTA si configura come un elemento cruciale. Non solo si occupa di analizzare le tecnologie sanitarie, ma fornisce anche indicazioni utili agli sviluppatori, aiutandoli a intraprendere il percorso di sviluppo più efficace. Questa interazione è fondamentale, poiché consente di minimizzare i rischi imprenditoriali, aumentando la possibilità di successo delle nuove tecnologie.
Marchetti ha messo in evidenza che, seguendo le linee guida dell’HTA, si facilita l’accesso alle tecnologie sanitarie, poiché coloro che devono sostenere i costi hanno già definito i requisiti necessari. Questo approccio non solo migliora la sicurezza per gli sviluppatori, ma assicura anche che i pazienti possano beneficiare di innovazioni che hanno dimostrato la loro efficacia.
Considerazioni sull’impatto economico delle innovazioni
Nel suo intervento, il direttore di Agenas ha affrontato anche il tema dell’impatto economico delle tecnologie sanitarie innovative. Ha sottolineato che, nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano, dove le risorse sono limitate e le esigenze sanitarie continuano a crescere, è cruciale effettuare scelte oculate. Marchetti ha affermato che è necessario pianificare e programmare l’integrazione delle innovazioni nei percorsi clinici quotidiani, affinché queste possano realmente migliorare la qualità della vita dei pazienti.
In particolare, ha evidenziato la necessità di armonizzare le procedure per l’introduzione di farmaci e dispositivi innovativi nella pratica clinica quotidiana. Solo così si potrà garantire un accesso efficace e tempestivo a queste tecnologie.
Le sfide dei dispositivi medici in italia
Marchetti ha anche messo in luce una delle principali problematiche che affliggono il sistema sanitario italiano: l’assenza di tariffe di rimborso specifiche per i dispositivi medici innovativi. Ha paragonato la situazione italiana a quella di altri Paesi, come la Francia, dove esistono meccanismi di validazione e tariffazione più efficaci per le innovazioni sanitarie. In Italia, le tariffe di rimborso attualmente in vigore sono spesso legate a programmi generali che non tengono conto delle specificità delle nuove tecnologie.
Questo scenario richiede una riflessione profonda sul sistema di governance dell’innovazione tecnologica in ambito sanitario. Marchetti ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di ripensare il sistema per garantire che le innovazioni possano essere efficacemente integrate nel panorama sanitario italiano, migliorando così l’assistenza ai pazienti e ottimizzando le risorse disponibili.
