Il 18 marzo 2026, presso la Capitale, si è svolta la presentazione del Working Paper intitolato “Protagonista della ricerca. Il paziente al centro dei trial in oncologia ed emato-oncologia“. Questo documento, realizzato da Teha (The European House – Ambrosetti) con il supporto non condizionante di Amgen, ha visto la partecipazione dell’oncologo Paolo Marchetti, direttore scientifico dell’Idi-Irccs di Roma. Durante l’evento, Marchetti ha evidenziato l’importanza di adattare i metodi di raccolta delle evidenze scientifiche ai recenti progressi nel campo della medicina di precisione, in particolare nell’oncologia.
Nuovi modelli di ricerca in oncologia
Marchetti ha sottolineato che la medicina di precisione richiede un cambiamento radicale nel modo in cui vengono condotti gli studi clinici. “Oggi abbiamo bisogno di modelli di ricerca più flessibili e inclusivi”, ha affermato il medico, evidenziando la necessità di integrare dati provenienti da diverse piattaforme. L’oncologo ha spiegato che è fondamentale delocalizzare i trial clinici per avvicinare le opportunità terapeutiche ai pazienti. “L’obiettivo è semplificare l’accesso alle terapie innovative“, ha aggiunto Marchetti, sottolineando l’importanza di raccogliere informazioni dettagliate sui pazienti.
Il ruolo attivo dei pazienti nella ricerca
Marchetti ha messo in evidenza un aspetto cruciale: il coinvolgimento attivo dei pazienti nel processo di ricerca. “È indispensabile sviluppare nuove modalità di ascolto”, ha dichiarato, riferendosi alla raccolta di informazioni sulla tossicità e sugli effetti collaterali, che devono essere registrati non solo dai medici, ma anche dai pazienti stessi. Questo approccio rappresenta un cambiamento significativo nel paradigma della ricerca oncologica, in cui il paziente non è più visto come un semplice soggetto di studio, ma come un attore fondamentale nel percorso di innovazione.
Richiesta di impegno per un accesso equo alle terapie
Secondo Marchetti, il Working Paper presentato rappresenta una sintesi delle trasformazioni necessarie per il progresso dell’oncologia di precisione. “Non si tratta di un libro dei sogni, ma di una richiesta concreta di impegno”, ha concluso, rivolgendo un appello non solo alla politica, ma anche alla società civile. L’obiettivo è garantire equità e assicurare a tutti i pazienti l’accesso alle terapie efficaci. La presentazione di questo documento segna un passo importante verso un futuro in cui la ricerca e l’innovazione siano sempre più orientate verso le esigenze dei pazienti.
