Mascheroni (Sinpe): “La nutrizione clinica presenta disparità tra le regioni”

La dottoressa Annalisa Mascheroni sottolinea l’importanza dello screening nutrizionale precoce per i pazienti oncologici e la necessità di un accesso uniforme ai trattamenti nutrizionali in Italia.

Il 10 marzo 2026, Annalisa Mascheroni, segretario della Sinpe (Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo) e direttrice della Struttura di Nutrizione clinica dell’ospedale di Melegnano, ha sottolineato l’importanza di identificare precocemente i pazienti oncologici a rischio di malnutrizione. Durante un incontro stampa a Roma, intitolato “Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico”, promosso dalla senatrice della Lega Elena Murelli, Mascheroni ha evidenziato come il supporto nutrizionale possa migliorare significativamente gli esiti clinici e la tolleranza alle terapie.

Il ruolo cruciale della nutrizione nella terapia oncologica

Mascheroni ha affermato che il supporto nutrizionale precoce è fondamentale per i pazienti oncologici. “È necessario identificare subito i pazienti malnutriti o a rischio di malnutrizione“, ha dichiarato, sottolineando che esistono strumenti di screening validati già disponibili. Questi strumenti consentono di intervenire in modo tempestivo, un aspetto che può influire positivamente sulla salute generale del paziente e sull’efficacia delle terapie oncologiche. Una volta identificati i pazienti a rischio, è essenziale avviare un trattamento nutrizionale adeguato, che può includere counseling nutrizionale, supplementi nutrizionali orali o nutrizione artificiale, in base alle necessità cliniche.

Mascheroni ha anche evidenziato che l’accesso a questi interventi non è uniforme in tutto il territorio italiano. “La situazione è molto eterogenea tra le regioni. In Lombardia, da cui provengo, lo screening nutrizionale è stato reso obbligatorio, e i pazienti hanno accesso a trattamenti nutrizionali orali. In altre regioni, invece, queste opportunità non sono garantite”, ha aggiunto. Questa disparità di accesso può influenzare gravemente la salute dei pazienti oncologici, rendendo necessaria una revisione delle politiche sanitarie in materia di nutrizione.

Tipologie di tumori e rischio di malnutrizione

Durante l’incontro, Mascheroni ha identificato alcune tipologie di tumore particolarmente critiche in relazione al rischio di malnutrizione. “I tumori del pancreas, dell’apparato gastrointestinale, come esofago e stomaco, i tumori testa-collo e il tumore del polmone sono quelli più a rischio”, ha specificato. Queste patologie hanno un impatto nutrizionale significativo, e non a caso sono considerate “big killer” dal punto di vista nutrizionale. La dottoressa ha sottolineato che, nonostante queste evidenze, tutti i pazienti oncologici dovrebbero essere sottoposti a una valutazione nutrizionale, indipendentemente dal tipo di tumore.

La malnutrizione può aggravare le condizioni di salute dei pazienti e compromettere l’efficacia delle terapie, rendendo cruciale un approccio integrato che consideri la nutrizione come parte del trattamento oncologico. La sensibilizzazione su questo tema è essenziale per migliorare gli esiti clinici e garantire una migliore qualità della vita per i pazienti affetti da neoplasie.

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