Medicina del territorio: il ruolo fondamentale dei Point of Care Testing

La presidente della Sibioc, Sabrina Buoro, evidenzia l’importanza dei Point of Care Testing per migliorare la sanità territoriale e garantire cure tempestive e sicure.

Il 26 gennaio 2026, Sabrina Buoro, presidente della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (Sibioc), ha sottolineato l’importanza dei Point of Care Testing (Poct) nel potenziare la sanità territoriale. Durante un incontro a Buoro (Sibioc), ha dichiarato che questi esami diagnostici, eseguiti direttamente vicino al paziente, possono svolgere un ruolo cruciale se utilizzati in modo organizzato e regolamentato.

Il documento tecnico sui Point of Care Testing

Il Documento tecnico sui Point of Care Testing, recentemente pubblicato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), delinea il ruolo fondamentale degli esami di prossimità. Questo documento, come riportato in una nota della Sibioc, stabilisce linee guida chiare per l’uso di questi strumenti, in linea con quanto previsto dal Decreto Ministeriale 77, che delinea la nuova struttura della sanità territoriale secondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

I Poct sono dispositivi tecnologici avanzati, ma facili da utilizzare, che consentono l’analisi di campioni biologici come sangue, urine e saliva direttamente nel luogo di cura del paziente. La Buoro ha enfatizzato che “questi strumenti portano la diagnostica più vicino alle persone, migliorando la tempestività delle cure”. L’integrazione dei Poct nel sistema sanitario rappresenta un passo significativo verso la medicina di prossimità, poiché possono facilitare un accesso più rapido alle prestazioni sanitarie, aumentare l’equità delle cure e alleviare la pressione sugli ospedali.

Utilizzo e integrazione dei Poct

L’adozione dei Poct è già in atto in vari contesti, tra cui pronto soccorso, terapie intensive, ambulanze e ambulatori. Tuttavia, la loro applicazione è spesso disomogenea e priva di standard condivisi. Per garantire un uso efficace e sicuro, è necessario stabilire regole rigorose. “Servono regole chiare e rigorose per assicurare qualità dei risultati, tracciabilità degli esami e sicurezza”, ha affermato Buoro. Le nuove indicazioni di Agenas mirano a creare un modello nazionale uniforme, definendo il ruolo dei laboratori clinici e ponendo le basi per un’integrazione strutturata dei Poct nel servizio sanitario.

Buoro ha avvertito che, sebbene la tecnologia offra l’opportunità di ampliare i servizi per i cittadini, è fondamentale valutare attentamente i rischi clinici, i costi e i benefici. “È essenziale garantire sempre la sicurezza del paziente”, ha concluso. La Sibioc ha contribuito a questo documento mettendo a disposizione le proprie competenze e linee di indirizzo, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato e sicuro nell’implementazione dei Poct.

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