La II Conferenza strategica della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (Sibioc) si è svolta a Milano dal 25 al 26 marzo 2025, attirando l’attenzione di professionisti, istituzioni e stakeholder del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’evento ha messo in luce l’importanza della Medicina di Laboratorio come parte integrante dei percorsi diagnostico-assistenziali, evidenziando l’evoluzione da un modello tradizionale a uno più orientato alla creazione di valore clinico.
Tematiche trattate nella conferenza
Durante la conferenza, i partecipanti hanno discusso vari argomenti chiave, tra cui l’innovazione digitale, l’intelligenza artificiale (AI), la qualità dei processi e la sostenibilità dei modelli organizzativi. La presidente Sibioc, Sabrina Buoro, ha sottolineato che il valore della Medicina di laboratorio risiede nella capacità di integrare dati diagnostici, clinici e di imaging, contribuendo così alla presa in carico del paziente e allo sviluppo della medicina di precisione. La conferenza ha anche evidenziato la necessità di una governance responsabile e di una validazione clinica dei dati, elementi essenziali per garantire un’assistenza sanitaria di qualità.
La discussione ha toccato anche l’importanza dell’accreditamento ISO-15189, l’uso dell’AI e l’applicazione dei dispositivi di Point of Care Testing (Poct) nella Medicina di laboratorio decentrata. Questo approccio mira a rafforzare l’assistenza territoriale nel rispetto delle linee guida fornite dall’Agenas. I relatori hanno messo in evidenza come la Medicina di laboratorio debba evolvere, passando da un modello basato sui volumi di prestazioni a uno che generi risultati clinici misurabili, orientati all’appropriatezza e al supporto decisionale.
Il futuro della Medicina di laboratorio
Uno dei temi centrali emersi è stato il futuro della Medicina di laboratorio, in particolare in relazione ai Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) previsti per il 2025. I partecipanti hanno analizzato come le competenze professionali debbano adattarsi a queste nuove sfide, evidenziando che circa il 70% dei professionisti intervistati si sente impreparato ad affrontare la riorganizzazione del settore. Buoro ha affermato che il professionista deve evolvere da un ruolo di esecutore a figura principale della diagnostica integrata, richiedendo una formazione adeguata e un approccio multidisciplinare.
Un aspetto cruciale discusso è stato il ruolo della comunicazione come strumento strategico per valorizzare il contributo della Medicina di laboratorio, sia in ambito clinico che istituzionale. La conferenza ha anche affrontato le responsabilità medico-legali e la gestione del rischio, con un focus sull’uso etico delle tecnologie digitali, in linea con il nuovo Regolamento (Ue) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale.
Iniziative per i giovani professionisti
La Sibioc ha annunciato l’intenzione di investire nei giovani professionisti del settore, offrendo un anno di iscrizione gratuita a neolaureati e specializzandi in Medicina di laboratorio. Buoro ha sottolineato l’importanza di programmi di mentoring e opportunità di mobilità nazionale e internazionale, volti a garantire ai giovani professionisti la possibilità di crescere e confrontarsi in un contesto globale.
Il Congresso Nazionale del 2026, che si terrà a Rimini dal 30 settembre al 2 ottobre, rappresenterà un ulteriore passo per approfondire temi legati all’innovazione tecnologica e all’evoluzione organizzativa del SSN. La comunità scientifica e professionale della Medicina di laboratorio si riunirà per discutere le sfide future e le opportunità di sviluppo.
Nuovo consiglio direttivo Sibioc
Durante la conferenza, è stato presentato il nuovo Consiglio Direttivo della Sibioc, composto da figure di spicco nel settore. Sabrina Buoro di Milano è stata confermata presidente, mentre Giuseppe Lippi di Verona ricoprirà il ruolo di vicepresidente. Gli altri membri chiave includono Marcello Ciaccio di Palermo come Past President e Antonio Fortunato di Ascoli Piceno come Past Segretario Tesoriere. I consiglieri per il quadriennio 2026-2029 e 2024-2027 provengono da diverse città italiane, garantendo una rappresentanza ampia e diversificata all’interno della società.
Questa conferenza ha rappresentato un’importante occasione di confronto e crescita per tutti i partecipanti, segnando un passo avanti significativo per il settore della Medicina di laboratorio in Italia.
