Dal 14 dicembre 2025, Bari ospiterà il 100° Congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), un evento che riunirà oltre tremila specialisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Questo importante incontro si terrà presso il prestigioso Teatro Petruzzelli e avrà come tema centrale “Il tempo delle donne: aspetti scientifici, sociali e culturali”. L’evento segna un secolo di congressi e rappresenta un momento cruciale per la comunità ginecologica italiana, sottolineando l’importanza della salute femminile all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Programma e partecipazione
Il congresso avrà inizio con i saluti ufficiali del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e delle autorità istituzionali, tra cui il Rettore dell’Università di Bari e i presidenti delle principali società scientifiche italiane e internazionali. L’apertura sarà affidata a Vito Trojano, presidente della Sigo, che presenterà una riflessione su “Cent’anni di congressi… e non sentirli!”, evidenziando l’impegno quotidiano della ginecologia per migliorare la salute delle donne.
L’evento si articolerà in quattro giorni di intenso dibattito, con oltre 40 sessioni parallele, corsi avanzati, tavole rotonde e talk show, per un totale di più di 300 relazioni tenute da esperti di fama mondiale. Tra i temi trattati si annoverano la medicina fetale, la chirurgia in utero, l’intelligenza artificiale applicata all’ostetricia e ginecologia, l’endometriosi, la menopausa, l’oncologia ginecologica e la salute globale femminile.
Il significato del “tempo delle donne”
Il concetto di “tempo delle donne” non si limita all’aspetto biologico, ma abbraccia anche dimensioni sociali, culturali ed economiche. Gli organizzatori del congresso hanno sottolineato come questo tempo evolva in parallelo con i progressi della medicina, l’aumento dell’aspettativa di vita e i cambiamenti sociali. La Sigo ha messo in evidenza l’importanza di fornire un’informazione chiara e corretta, di sviluppare percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati e di garantire un accesso equo alle cure. La centralità della prevenzione è stata ribadita come un elemento fondamentale per migliorare la salute delle donne.
Questo congresso non solo celebra un secolo di congressi, ma rappresenta anche un’opportunità per affrontare le sfide emergenti nella salute femminile, promuovendo un dialogo costruttivo tra esperti e professionisti del settore. La partecipazione di oltre tremila specialisti testimonia l’importanza dell’evento e il forte impegno della comunità scientifica per il benessere delle donne.
