Medicina, Mirone (Siu): “L’importanza del dialogo per l’urologo nel percorso di cura”

Il Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia evidenzia l’importanza del rapporto umano tra urologi e pazienti, affrontando anche innovazioni chirurgiche e il ruolo maschile nella denatalità.

Al Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia (Siu), che si sta svolgendo a Sorrento dal 7 novembre 2025, il dottor Vincenzo Mirone ha sottolineato l’importanza di considerare i pazienti nella loro totalità, come individui che affrontano un percorso di malattia e sofferenza. Durante il suo intervento, Mirone ha evidenziato che il ruolo dell’urologo va oltre la semplice diagnosi, richiedendo una connessione diretta e umana con i pazienti. Questo approccio, secondo l’esperto, è cruciale per instaurare un dialogo efficace e per facilitare un percorso di cura meno doloroso e più accettabile.

Il ruolo dell’urologo

Mirone ha chiarito che l’urologo deve impegnarsi a creare un’interconnessione emozionale con il paziente, specialmente in situazioni di diagnosi di patologie oncologiche o di altre condizioni urologiche. “È fondamentale”, ha affermato, “una crescita degli stessi urologi nel concetto di counseling, ovvero la capacità di parlare con le persone”. Questa forma di comunicazione è vista come un elemento chiave per migliorare l’esperienza del paziente e per garantire che le soluzioni proposte siano più facilmente accettabili.

Innovazione e chirurgia urologica

Il Congresso ha anche visto una partecipazione attiva da parte di esperti del settore, i quali hanno discusso di vari temi, tra cui l’innovazione rappresentata dalle piattaforme robotiche. Questi strumenti tecnologici stanno rivoluzionando l’approccio alla chirurgia urologica, offrendo nuove opportunità di trattamento e migliorando i risultati per i pazienti.

Denatalità e responsabilità maschile

Un altro argomento di rilievo emerso durante il congresso è l’impatto della componente maschile sulla denatalità. Mirone ha messo in guardia sul fatto che è necessario porre attenzione non solo alle donne, ma anche agli uomini, sottolineando come il 50% delle problematiche legate alla difficoltà di concezione sia attribuibile a fattori maschili. Questa considerazione è fondamentale per affrontare in modo completo il tema della denatalità e per sviluppare strategie efficaci per migliorare la situazione.

L’esperto ha espresso la sua speranza che dal congresso possano emergere soluzioni concrete e buone notizie per affrontare queste sfide. La discussione aperta e il confronto tra specialisti possono contribuire a un miglioramento delle pratiche cliniche e a una maggiore consapevolezza delle problematiche legate alla salute urologica e alla procreazione.

Il Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia rappresenta quindi un’importante occasione di confronto e aggiornamento, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure e di affrontare in modo più efficace le sfide contemporanee nel campo della salute urologica.

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