Con l’arrivo della stagione estiva, la prevenzione del melanoma e di altri tumori cutanei diventa un tema cruciale. Giovanni Pellacani, presidente della Sidemast – Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse, sottolinea che per proteggersi dai raggi ultravioletti non basta semplicemente applicare la crema solare, ma è necessaria una strategia articolata in tre punti. Queste raccomandazioni sono state condivise in un’intervista con Adnkronos Salute il 30 aprile 2026.
Importanza della copertura
Pellacani evidenzia che il primo passo da seguire è coprirsi adeguatamente. Indossare abiti leggeri ma protettivi, come pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe, è fondamentale per ridurre l’esposizione ai raggi UV. Cappelli a falda larga e occhiali da sole completano l’outfit protettivo. Questo approccio non è valido solo per le giornate al mare, ma anche in contesti urbani. Meno pelle esposta significa una minore possibilità di danni cutanei nel lungo termine.
Uso corretto della crema solare
Il secondo consiglio di Pellacani riguarda l’applicazione della crema solare. È importante applicarla sulle aree più esposte, come viso, dorso delle mani e décolleté, anche quando si indossano vestiti. Questo è particolarmente vero in città e durante le attività all’aperto. La protezione non serve solo a prevenire il rischio di tumori cutanei, ma è essenziale anche per contrastare l’invecchiamento precoce della pelle.
Limitare il tempo al sole
Infine, Pellacani mette in guardia sull’importanza di limitare il tempo trascorso al sole. La crema solare non offre una protezione totale. In condizioni di forte irraggiamento, come in spiaggia o in barca, è necessario adattare l’esposizione al proprio fototipo. Le persone con pelle chiara dovrebbero esporsi solo nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, mentre chi ha una carnagione più scura può tollerare un’esposizione leggermente più lunga. Tuttavia, è fondamentale evitare di rimanere sotto il sole per periodi prolungati, anche con la crema applicata. Pellacani sottolinea che l’esposizione ai raggi UV è il principale fattore di rischio per i tumori cutanei, incluso il melanoma.
Statistiche sul melanoma
Secondo i dati pubblicati nel 2024 da Aiom e Airtum, sono state stimate circa 12.941 nuove diagnosi di melanoma della cute, con una distribuzione di 7.069 uomini e 5.872 donne. La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è dell’88% per gli uomini e del 91% per le donne. Pellacani avverte che il melanoma colpisce entrambi i sessi in modo simile e, preoccupantemente, sta aumentando tra i giovani. Infatti, per le persone sotto i 40 anni, il melanoma è uno dei tumori più frequenti, posizionandosi al terzo posto tra gli uomini e al quarto tra le donne. La diagnosi precoce, grazie alla sua visibilità sulla pelle, può fare la differenza. Per questo motivo, oltre alla prevenzione primaria, è essenziale effettuare controlli periodici dal dermatologo per garantire una diagnosi tempestiva.
