Meningite in Abruzzo e a Parma: informazioni su contagio, sintomi e vaccini

Due casi gravi di meningite in Italia: una donna deceduta a Pescara e un ragazzo in rianimazione a Chieti, mentre un altro adolescente è positivo in provincia di Parma.

Una donna di 51 anni ha perso la vita sabato 15 marzo 2025 presso l’ospedale di Pescara a causa di una forma rara e particolarmente aggressiva di meningite. Nel frattempo, un ragazzo di 15 anni, residente a Chieti, è attualmente ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione pediatrica, anch’egli colpito da meningite meningococcica. Un ulteriore caso è stato segnalato in provincia di Parma, dove un adolescente è risultato positivo alla meningite meningococcica.

Cos’è e sintomi: la triade

L’attenzione verso la meningite è tornata a crescere in Italia, specialmente dopo un focolaio tra studenti nel Kent, Regno Unito, avvenuto a marzo. Gli esperti della piattaforma ‘Dottore, ma è vero che…?’ della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) chiariscono che la meningite è una malattia temuta per la gravità di alcune sue forme e le possibili conseguenze anche dopo la guarigione. Tuttavia, non è considerata altamente contagiosa. La meningite è definita come un’infiammazione della membrana che riveste il cervello e il midollo spinale. I sintomi principali comprendono febbre alta, un forte mal di testa e difficoltà a piegare il collo in avanti, conosciuta come “rigidità nucale”. A questi sintomi si possono aggiungere sensibilità alla luce, nausea, vomito, confusione e la comparsa di macchie sulla pelle.

Modalità di trasmissione

La meningite può essere causata da vari agenti infettivi, ma talvolta anche da reazioni avverse a farmaci o dall’estensione di un tumore. La maggior parte dei casi è legata a infezioni virali, che solitamente sono meno gravi rispetto a quelle batteriche e si risolvono in circa dieci giorni. Queste forme sono definite meningiti asettiche. Al contrario, le meningiti settiche, che derivano da infezioni batteriche, possono essere letali e causare disabilità permanenti. I batteri più comuni responsabili di queste forme gravi includono Haemophilus influenzae di tipo B, Streptococcus pneumoniae (noto anche come pneumococco) e Neisseria meningitidis (meningococco), che appartengono a diversi sierogruppi. Gli esperti evidenziano che è difficile identificare la fonte di contagio poiché molti di questi batteri sono comuni e convivono normalmente con gli esseri umani senza causare problemi. Infatti, la meningite settica si verifica quando un batterio invasivo infetta un individuo con un sistema immunitario compromesso, come nei bambini piccoli e negli anziani. Tuttavia, gli adolescenti e i giovani possono essere colpiti a causa della loro esposizione a ceppi batterici nuovi, spesso in situazioni di aggregazione come concerti o eventi universitari.

Prevenzione e vaccini

La prevenzione della meningite è possibile. Quando si verifica un caso di meningite meningococcica, le persone che hanno avuto contatti stretti con il paziente ricevono una profilassi antibiotica per prevenire l’infezione. Inoltre, le donne in gravidanza possono ricevere un trattamento antibiotico se risulta la presenza di streptococco. Gli esperti sottolineano che il miglior modo per prevenire la meningite è la vaccinazione. I bambini ricevono vaccini contro Haemophilus influenzae, pneumococco e meningococco B e C nei primi mesi di vita. Gli anziani, a partire dai 65 anni, sono raccomandati di ricevere il vaccino antipneumococcico per ridurre il rischio di polmonite. Negli adolescenti non vaccinati da piccoli, può essere suggerito il vaccino contro i meningococchi di sierogruppi ACWY o contro il meningococco B, a seconda delle circostanze epidemiologiche.

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