Menopausa e cervello femminile: i risultati di una nuova ricerca

La menopausa influisce sulla salute mentale e cognitiva delle donne, aumentando ansia e depressione e riducendo il volume della materia grigia cerebrale, secondo uno studio dell’Università di Cambridge.

Una recente indagine condotta dall’Università di Cambridge, nel Regno Unito, ha messo in luce come la menopausa possa influenzare in modo significativo la salute mentale e cognitiva delle donne. I risultati, pubblicati nel 2025 sulla rivista ‘Psychological Medicine’, indicano una connessione tra questa fase della vita e una diminuzione del volume della materia grigia in aree cerebrali cruciali, oltre a un aumento dei livelli di ansia e depressione.

Impatto della menopausa sulla salute mentale

La menopausa rappresenta un cambiamento fondamentale nel ciclo vitale femminile, generalmente compreso tra i 45 e i 55 anni. Durante questo periodo, le donne possono sperimentare vari sintomi, tra cui vampate di calore, cattivo umore e disturbi del sonno. Questi sintomi fisici e psicologici sono stati associati a un declino cognitivo, che include difficoltà nella memoria, nell’attenzione e nel linguaggio. Per alleviare tali disagi, molte donne ricevono prescrizioni di terapia ormonale sostitutiva. Tuttavia, la comprensione degli effetti della menopausa e della terapia ormonale sul cervello e sul benessere psichico rimane limitata.

Dettagli dello studio

Nel tentativo di approfondire questa tematica, i ricercatori dell’Università di Cambridge hanno esaminato i dati della UK Biobank, coinvolgendo quasi 125mila donne suddivise in tre gruppi: donne in premenopausa, donne in postmenopausa che non hanno mai utilizzato la terapia ormonale, e donne in postmenopausa che hanno ricevuto tale trattamento. Le partecipanti hanno risposto a questionari riguardanti la loro esperienza con la menopausa, la salute mentale, i ritmi del sonno e il benessere generale. Circa 11mila donne hanno anche effettuato una risonanza magnetica, permettendo ai ricercatori di studiare la loro struttura cerebrale.

L’età media di inizio della menopausa tra le partecipanti era di circa 49,5 anni. Le donne che hanno ricevuto la terapia ormonale sostitutiva hanno iniziato il trattamento intorno ai 49 anni. I risultati hanno rilevato che le donne in postmenopausa tendevano a cercare aiuto medico per ansia, nervosismo e depressione con maggiore frequenza rispetto a quelle in premenopausa. Inoltre, avevano punteggi più elevati nei questionari sui sintomi depressivi e una maggiore probabilità di ricevere prescrizioni di antidepressivi.

Riflessioni degli esperti

Christelle Langley, del Dipartimento di Psichiatria dell’Università di Cambridge, sottolinea l’importanza di uno stile di vita sano durante la menopausa, che può includere attività fisica regolare e una dieta equilibrata, per mitigare alcuni effetti negativi. Langley invita a prestare attenzione non solo alla salute fisica, ma anche a quella mentale delle donne in questa fase, incoraggiando una maggiore apertura nel condividere le proprie esperienze e nel chiedere supporto.

Lo studio ha evidenziato che le donne in postmenopausa senza terapia ormonale presentavano tempi di reazione più lenti rispetto a quelle in premenopausa o a quelle in trattamento. Sebbene non siano state riscontrate differenze significative nei test di memoria tra i diversi gruppi, i ricercatori hanno notato una riduzione del volume della materia grigia nelle donne in postmenopausa, in particolare in aree del cervello associate alla memoria e alle emozioni.

Barbara Sahakian, principale autrice dello studio, avverte che le aree cerebrali interessate dalle variazioni di volume sono quelle comunemente colpite dal morbo di Alzheimer. Questo suggerisce che la menopausa potrebbe aumentare la vulnerabilità delle donne a sviluppare demenza in futuro, contribuendo a spiegare la maggiore incidenza di casi di demenza nelle donne rispetto agli uomini.

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