Il 22 aprile 2026, a Milano, durante la presentazione dell’installazione immersiva “A.I.R. – Redesign the experience of Myasthenia”, il dottor Renato Emilio Mantegazza, presidente dell’Associazione Italiana Miastenia (Aim), ha condiviso importanti sviluppi riguardanti le terapie per la miastenia gravis. L’evento, realizzato in collaborazione con l’artista Daniel Wurtzel nell’ambito del Fuorisalone, ha messo in luce i progressi nella gestione di questa malattia autoimmune rara.
Progresso nelle terapie per la miastenia gravis
Mantegazza ha descritto come negli anni la comunità medica sia passata da una fase di incapacità di controllo dei sintomi a una situazione in cui è possibile gestirli in modo efficace. Le nuove terapie, molto più selettive, offrono ai pazienti la possibilità di riappropriarsi della propria vita quotidiana, riducendo significativamente gli effetti collaterali comunemente associati ai trattamenti tradizionali. Il presidente di Aim ha evidenziato che queste innovazioni rappresentano un passo fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
L’installazione “A.I.R.” è visitabile fino al 26 aprile e si propone di sensibilizzare il pubblico sulla miastenia gravis, una malattia caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi che compromettono la comunicazione neuromuscolare. Mantegazza ha sottolineato l’importanza di informare la popolazione su questa patologia, che presenta una grande variabilità di sintomi e può portare a complicazioni gravi, come l’insufficienza respiratoria, una delle principali cause di morte.
Impatto della malattia e miglioramenti nella mortalità
La miastenia gravis, pur essendo una malattia rara, ha un impatto notevole sulla vita dei pazienti. Mantegazza ha dichiarato che, grazie ai progressi della ricerca, la mortalità in Italia è scesa sotto il 5%. Tuttavia, la malattia continua a presentare un significativo grado di morbidità, influenzando vari aspetti della vita, dalla sfera personale a quella lavorativa. I pazienti devono affrontare sfide quotidiane che possono condizionare profondamente la loro esistenza.
La presentazione ha messo in evidenza non solo i successi raggiunti nella terapia della miastenia gravis, ma anche la necessità di continuare a lavorare per migliorare ulteriormente le opzioni terapeutiche disponibili. L’installazione “A.I.R.” si propone di essere un punto di riferimento per la sensibilizzazione e la diffusione di informazioni su questa malattia, contribuendo a creare una maggiore consapevolezza tra il pubblico e i professionisti del settore sanitario.
