Il 12 marzo 2026, il professor Alessandro Armuzzi, presidente eletto della European Crohn’s and colitis organisation e direttore dell’IBD unit presso il Humanitas Research Hospital di Rozzano (Milano), ha partecipato a un evento di presentazione della campagna “Colite ulcerosa, Io esco”. Durante l’incontro, Armuzzi ha messo in luce le difficoltà che i pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) affrontano quotidianamente, sottolineando l’importanza di un controllo efficace dei sintomi e di una qualità di vita migliore.
Le sfide dei pazienti con mici
I pazienti che soffrono di MICI spesso si trovano a dover affrontare sintomi debilitanti, come l’urgenza evacuativa, il dolore addominale e la stanchezza. Questi sintomi non solo limitano la loro capacità di condurre una vita normale, ma creano anche un senso di insoddisfazione nei riguardi delle terapie intraprese. Armuzzi ha evidenziato come molti di loro desiderino che i sintomi scompaiano rapidamente una volta avviato un trattamento. La campagna “Colite ulcerosa, Io esco” è stata ideata per fornire supporto ai pazienti, ai loro caregiver e ai professionisti della salute, creando uno spazio di dialogo per affrontare al meglio la malattia.
Importanza dell’aderenza terapeutica
Armuzzi ha anche sottolineato il ruolo cruciale dell’aderenza terapeutica nel trattamento delle malattie croniche. Un’interruzione del percorso terapeutico può portare a un aggravamento della condizione, con conseguenze negative sul benessere intestinale e potenziali complicanze. Oggi, la medicina moderna si concentra sulla misurazione degli esiti terapeutici, che sono fondamentali non solo per i pazienti, ma anche per i medici. La valutazione dell’efficacia di un intervento è essenziale per garantire che i pazienti possano vivere senza il timore costante di sintomi invalidanti, come l’urgenza di recarsi in bagno.
Armuzzi ha affermato che la campagna mira a ridefinire il concetto di remissione, includendo non solo la scomparsa dei sintomi fisici, ma anche un miglioramento della qualità di vita. Questo approccio innovativo potrebbe rappresentare un passo avanti significativo nella gestione delle MICI.
Formazione e monitoraggio del trattamento
Il professor Armuzzi ha evidenziato l’importanza della formazione per i giovani specialisti nel campo delle malattie infiammatorie croniche intestinali. La scelta della terapia più adeguata per ciascun paziente è fondamentale, considerando l’ampia gamma di opzioni terapeutiche disponibili. Monitorare l’efficacia del trattamento e coinvolgere i pazienti nel processo decisionale sono altrettanto cruciali. Questo approccio consente di apportare modifiche al piano terapeutico, se necessario, per garantire il massimo beneficio.
Infine, Armuzzi ha concluso ribadendo che la valutazione degli esiti deve andare oltre il semplice monitoraggio dei sintomi e delle condizioni anatomiche, estendendosi al benessere generale del paziente e alla sua qualità di vita.
