Mieloma multiplo in Sicilia: incontro istituzionale per affrontare equità e accesso alle terapie

La Regione Siciliana affronta sfide nel trattamento delle malattie ematologiche, promuovendo innovazioni terapeutiche e un modello organizzativo per garantire accesso equo alle cure.

PALERMO – I recenti sviluppi nel campo scientifico e le nuove terapie stanno rivoluzionando le possibilità di trattamento per le malattie ematologiche. In questo contesto, la Regione Siciliana si trova di fronte alla necessità di ristrutturare il proprio Sistema sanitario per rispondere adeguatamente a tali innovazioni. Per facilitare un dialogo tra istituzioni, medici e associazioni di pazienti, Johnson & Johnson ha organizzato a Palermo l’evento “Forum Regionale Ematologia: scenari futuri tra ospedale e territorio”.

Diagnosi e sfide dei tumori del sangue

Con circa 30.000 nuove diagnosi annuali, i tumori del sangue rappresentano una crescente sfida per il sistema sanitario e per i pazienti stessi. Tra questi, 5.700 nuovi casi sono attribuiti esclusivamente al mieloma multiplo, la seconda forma più comune di tumore del sangue, la cui incidenza è in costante aumento. In Sicilia, si stima che circa 4.000 persone vivano con una diagnosi di mieloma multiplo, con 400 nuovi casi registrati ogni anno. Negli ultimi anni, l’innovazione nelle terapie ha portato a progressi significativi nel trattamento di questa malattia onco-ematologica, consentendo di cronicizzare la patologia. Negli ultimi vent’anni, il tasso di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è passato dal 37% al 62%, migliorando anche la qualità della vita per i pazienti.

Modello organizzativo e accesso alle terapie

L’introduzione di queste terapie innovative presenta, però, sfide per la Regione Siciliana in termini di sostenibilità economica e accesso equo alle cure. È emersa quindi l’importanza di un modello organizzativo efficace per affrontare la crescente pressione sulle strutture ospedaliere. Durante il forum, sono stati identificati i punti chiave su cui lavorare per garantire un accesso equo all’innovazione terapeutica e migliorare la gestione complessiva dei pazienti ematologici. L’obiettivo centrale è assicurare che le terapie per il mieloma multiplo siano accessibili a tutti i cittadini siciliani, supportate da modelli di governance adeguati. Marcello Caruso, Assessore alla Salute della Regione Sicilia, ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato tra le diverse istituzioni per superare le barriere territoriali e migliorare l’assistenza, in particolare attraverso l’uso della telemedicina.

Rete ematologica e innovazione terapeutica

Un altro aspetto cruciale emerso nel dibattito è la necessità di rafforzare la rete ematologica regionale, adottando un modello Hub & Spoke. Questo approccio garantirebbe una gestione continua e completa dei pazienti in tutte le fasi della terapia, integrando centri ospedalieri e servizi territoriali. Caterina Patti, Direttrice dell’UOC Oncoematologia presso l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, ha evidenziato come l’innovazione terapeutica, in particolare l’introduzione di anticorpi monoclonali e terapie cellulari come le CAR-T, abbia radicalmente cambiato la prognosi del mieloma multiplo, permettendo non solo un prolungamento della vita, ma anche una reale cronicizzazione della malattia.

Importanza della Malattia Minima Residua

In questo contesto, la Malattia Minima Residua (MRD) sta guadagnando sempre più importanza come indicatore dell’efficacia delle terapie e della possibilità di interrompere i trattamenti. Francesco Di Raimondo, Direttore della UOC di Ematologia presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria G. Rodolico – San Marco di Catania, ha sottolineato l’importanza di sviluppare una rete di laboratori in Sicilia per la valutazione della MRD, un passo fondamentale per migliorare la gestione dei pazienti ematologici.

Evoluzione delle terapie personalizzate

Grazie all’evoluzione delle terapie personalizzate, è possibile non solo migliorare l’aspettativa di vita, ma anche la qualità di vita dei pazienti. Tuttavia, è essenziale garantire un accesso tempestivo e equo a queste terapie, indipendentemente dalla provincia di residenza. Giuseppe Toro, Presidente di AIL Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma – Palermo Trapani, ha evidenziato la necessità di un approccio multidisciplinare per gestire le neoplasie ematologiche, in particolare per gli anziani, e l’importanza di fornire supporto emotivo ai pazienti durante il loro percorso di cura.

Impegno per l’accesso alle innovazioni terapeutiche

Infine, Monica Gibellini, Direttore Government Affairs, Policy & Patient Engagement di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, ha concluso l’evento, sottolineando l’impegno dell’azienda nel rendere le innovazioni terapeutiche accessibili ai pazienti e nel migliorare i modelli gestionali per la cura delle malattie ematologiche. La creazione di un sistema sanitario che consideri la spesa in salute come un investimento è fondamentale per rispondere adeguatamente ai bisogni dei pazienti e garantire una presa in carico tempestiva e adeguata.

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