La struttura ospedaliera di Cortina d’Ampezzo, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), si distingue per l’offerta di cure mediche e benessere in alta quota, rivolgendo la propria attenzione a residenti, sportivi, atleti, team e visitatori. Questa struttura polispecialistica si prepara a svolgere un ruolo cruciale in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026.
Un’assistenza sanitaria strategica per le Olimpiadi
L’ospedale di Cortina, gestito dal gruppo Gvm Care & Research, è al centro di un progetto ambizioso per garantire un’assistenza sanitaria di alta qualità durante le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Gvm Care & Research, un gruppo attivo nel settore della sanità e del benessere, ha condiviso la propria visione durante l’evento “La Salute in Alta Quota. Il modello ospedale Cortina verso le Olimpiadi 2026”, tenutosi all’Hotel de la Poste il 3 marzo 2025. In questa occasione, rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, insieme a professionisti del settore sanitario, hanno discusso l’importanza di una sanità efficace in montagna per supportare i Giochi Olimpici. Tra i partecipanti figuravano Ettore Sansavini, fondatore di Gvm, Gianluca Lorenzi, sindaco di Cortina, e Flavio Menardi, atleta della squadra di para-bob.
Strutture e servizi dell’ospedale di Cortina
Il complesso ospedaliero di Cortina è composto dai padiglioni Codivilla e Putti. Il padiglione Codivilla è attualmente oggetto di un’importante opera di riqualificazione e ampliamento, con l’intento di trasformarlo in una struttura moderna e tecnologica. Durante le Olimpiadi, il Codivilla sarà dedicato esclusivamente agli atleti e alle loro delegazioni, gestito dalla Ulss 1 Dolomiti. Al termine dell’evento, tornerà sotto la gestione di Gvm Care & Research, riprendendo il servizio per residenti e turisti. Il padiglione Putti, già operativo, offre servizi di pronto intervento, diagnostica per immagini, ortopedia e traumatologia, e dal 2025 avrà una nuova sala operatoria accreditata per interventi urgenti e programmati.
Un modello di eccellenza nella sanità montana
Ettore Sansavini ha dichiarato che il modello dell’ospedale di Cortina rappresenta oltre cinquant’anni di esperienza nel fornire prestazioni e cure di eccellenza in alta montagna. Con tecnologie all’avanguardia, l’ospedale si prepara a garantire un’assistenza tempestiva ed efficiente durante le Olimpiadi e oltre. La struttura, aperta tutto l’anno, è concepita per rispondere alle necessità di turisti e sportivi, con un focus particolare sulla salute e il benessere.
L’ospedale di Cortina è considerato un esempio di sanità territoriale in evoluzione, capace di affrontare le sfide di un evento globale come le Olimpiadi, assicurando servizi e assistenza a circa 3.000 atleti e a decine di migliaia di visitatori.
Il supporto delle istituzioni e l’importanza per la comunità
Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, ha espresso il suo apprezzamento per l’impegno di Ettore Sansavini nella riqualificazione dell’ospedale, sottolineando l’importanza di avere un’assistenza sanitaria adeguata durante le Olimpiadi. Il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, ha confermato che la sanità è un punto di riferimento non solo per la comunità locale, ma anche per l’intero Cadore, evidenziando l’importanza di una struttura adeguata per garantire maggiore sicurezza e tutela della salute.
Stefano Longo, presidente della Fondazione Cortina, ha sottolineato come il partenariato pubblico-privato abbia invertito la tendenza alla chiusura di piccoli ospedali, rappresentando una strategia virtuosa per il futuro. Cortina, secondo Longo, ha bisogno di un centro sanitario di alto livello per rispondere alle esigenze di residenti, atleti e visitatori, contribuendo a rendere il territorio un luogo sicuro e accogliente.
