Moratti (Fi-Ppe): “Negli ultimi dieci anni persi 40mila medici, la nostra proposta sostiene i professionisti”

Letizia Moratti presenta un piano strategico per il Servizio Sanitario Nazionale, mirato a migliorare le prestazioni e affrontare la carenza di medici in Italia.

Il 15 gennaio 2026, Letizia Moratti, europarlamentare di Forza Italia e presidente della Consulta di Forza Italia, ha presentato un piano strategico durante una conferenza stampa svoltasi alla Camera dei Deputati. L’obiettivo principale di questo piano è migliorare le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per rispondere adeguatamente ai bisogni di cura dei cittadini italiani. La Moratti ha messo in evidenza la grave carenza di medici, sottolineando che negli ultimi dieci anni il Paese ha perso circa 40.000 professionisti del settore, di cui 15.000 solo tra il 2021 e il 2023, a causa di pensionamenti, dimissioni volontarie e mancanza di un adeguato ricambio generazionale.

La Moratti ha dichiarato che il piano richiede un accordo con gli alleati e deve tradursi in azioni concrete. Ha fatto notare che la scarsa valorizzazione dei medici già presenti nel sistema sanitario è una delle principali problematiche da affrontare. Durante il suo intervento, ha affermato: “Siamo di fronte a una situazione che ci obbliga a cercare soluzioni concrete: da un lato per valorizzare i professionisti, dall’altro per aumentare prestazioni e servizi”.

Modifiche alla normativa

Nel corso della conferenza, Moratti ha spiegato che la nuova norma proposta andrà a modificare l’articolo 4, comma 7, della legge 412 del 1991. Questa modifica elimina il divieto di cumulo tra incarichi convenzionali pubblici e attività alle dipendenze di soggetti pubblici. Secondo Moratti, il contesto attuale richiede un cambiamento di approccio, spostando l’attenzione dalla semplice sostenibilità economica alla necessità di un’offerta sanitaria che risponda efficacemente ai bisogni della popolazione.

Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche, la domanda di servizi sanitari è cresciuta notevolmente. La nuova norma permetterà ai medici, sia dipendenti che convenzionati, di mettere a disposizione più ore di lavoro, sempre nel rispetto delle normative di sicurezza e trasparenza. Moratti ha evidenziato che, se anche solo il 20-25% dei medici potesse offrire sei ore in più a settimana, ciò si tradurrebbe in milioni di prestazioni aggiuntive, contribuendo a ridurre le liste d’attesa.

Obiettivi del piano

La Moratti ha delineato chiaramente gli obiettivi del piano, che includono l’aumento dell’offerta di prestazioni sanitarie pubbliche e specialistiche, la retention dei professionisti all’interno del SSN, e un miglioramento dell’integrazione tra ospedale e territorio, un aspetto storicamente critico del sistema sanitario italiano. Questo approccio mira a passare da un modello protezionistico a uno basato sulla responsabilità professionale, rendendo il SSN più flessibile e attrattivo per i medici e più vicino alle esigenze dei cittadini.

Forza Italia, secondo Moratti, continua a mettere al centro della propria proposta politica i cittadini e i professionisti della sanità, riconoscendo il loro impegno quotidiano. La conferenza ha messo in luce un piano ambizioso, che potrebbe segnare un cambiamento significativo nella gestione della sanità pubblica in Italia, affrontando le sfide attuali con soluzioni pratiche e innovative.

Condivi su: