Morbillo, l’appello di Pregliasco: “È fondamentale prevenire il contagio”

Il virologo Fabrizio Pregliasco avverte sull’aumento dei casi di morbillo, sottolineando l’importanza della vaccinazione per proteggere anche adulti e giovani dalla malattia contagiosa.

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha lanciato un importante avviso riguardo al morbillo, sottolineando che non deve essere considerato una malattia infantile innocua e che non appartiene al passato. Le sue dichiarazioni, rilasciate il 25 settembre 2026, evidenziano un aumento significativo dei casi di morbillo nei primi mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo incremento ha coinvolto non solo i bambini, ma anche adolescenti e giovani adulti, un dato allarmante che richiede attenzione.

Il rischio del morbillo per la popolazione

Pregliasco ha spiegato che il morbillo è uno dei virus più contagiosi conosciuti e può comportare gravi complicanze, in particolare per adulti, bambini piccoli e persone con condizioni di salute fragili. Durante la sua analisi, il virologo ha messo in evidenza come molti adulti non siano a conoscenza del proprio stato vaccinale, con alcuni che hanno ricevuto solo una dose di vaccino o che non ricordano se siano stati vaccinati o se abbiano contratto la malattia in passato. Questo scenario preoccupa, poiché la maggior parte dei casi segnalati recentemente riguarda individui al di fuori della tradizionale fascia pediatrica.

Pregliasco ha invitato la popolazione a controllare il proprio libretto vaccinale e ha ribadito l’importanza di ricevere due dosi di vaccino per una protezione adeguata. Se non si è certi di aver completato il ciclo vaccinale, è fondamentale contattare il proprio medico o i servizi vaccinali per verificare la necessità di recuperare le dosi mancanti. La sua affermazione chiave è stata che “il morbillo è estremamente contagioso” e che, in una popolazione non protetta, una sola persona infetta può trasmettere il virus a molte altre.

Le complicanze del morbillo e la necessità di vaccinazione

Il virologo ha anche messo in guardia sulle complicanze legate al morbillo, che possono includere polmonite, otite, diarrea grave e, in rari casi, encefalite. Un aspetto particolarmente preoccupante è che il virus può causare una temporanea perdita della memoria immunitaria, nota come “amnesia immunitaria”, che compromette la capacità del corpo di difendersi contro altre infezioni. Pertanto, il recupero delle vaccinazioni non effettuate dovrebbe essere una priorità non solo per i bambini, ma anche per gli adolescenti e i giovani adulti.

Pregliasco ha sottolineato che quando una malattia prevenibile attraverso il vaccino riemerge, è cruciale valutare non solo il numero di casi, ma anche quanti individui suscettibili siano presenti nella popolazione. Ha affermato che le coperture vaccinali sono fondamentali per creare una barriera collettiva di protezione, in particolare per le persone più vulnerabili. L’approccio suggerito non è quello di allarmarsi, ma di recuperare coloro che non sono protetti, controllando il loro stato vaccinale e completando le due dosi quando necessario.

La risposta alla recrudescenza del morbillo

Pregliasco ha concluso il suo intervento evidenziando che il morbillo è una malattia che potrebbe essere controllata quasi completamente. Se il virus è tornato a circolare, ciò non è dovuto all’assenza di strumenti di prevenzione, ma piuttosto alla presenza di troppe persone che non hanno ancora usufruito di tali strumenti. L’appello è chiaro: è fondamentale agire rapidamente per garantire che la popolazione sia adeguatamente vaccinata e protetta contro questa malattia contagiosa.

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