Il 13 luglio 2026, in Trentino, si registra un tragico evento legato all’encefalite da zecca, una malattia virale che ha portato alla morte di una donna di 76 anni. La vittima, residente in provincia di Trento, ha perso la vita a un mese di distanza dal morso di una zecca infetta, un episodio che ha destato preoccupazione tra i medici e gli esperti del settore sanitario.
Encefalite da TBE
L’encefalite da TBE, nota come Tick-Borne Encephalitis, è una grave infezione virale che colpisce il sistema nervoso centrale. Essa viene trasmessa principalmente attraverso il morso di zecche infette o, in alcuni casi, mediante il consumo di latte crudo non pastorizzato. L’infettivologo Matteo Bassetti ha sottolineato l’importanza di prestare attenzione a questa malattia, evidenziando come in Italia si stiano verificando focolai soprattutto nelle regioni del Nord-Est, come il Trentino-Alto Adige, il Friuli-Venezia Giulia e il Veneto, in particolare nella provincia di Belluno.
Misure di prevenzione contro l’encefalite da zecca
Per ridurre il rischio di contrarre l’encefalite da zecca, Bassetti consiglia diverse misure di protezione. La prima è la vaccinazione, che risulta essere altamente efficace e fortemente raccomandata per chi vive o frequenta abitualmente le aree a rischio. È fondamentale che le persone che si recano in queste zone siano informate sull’importanza di questo vaccino.
Un’altra misura di protezione riguarda l’abbigliamento. Durante le escursioni, è consigliabile indossare indumenti chiari, in quanto facilitano l’individuazione delle zecche. Si raccomanda anche di optare per pantaloni lunghi, scarpe chiuse e un cappello, per limitare l’esposizione della pelle.
Infine, è essenziale utilizzare repellenti specifici a base di Deet o altri principi attivi raccomandati. Questi prodotti possono essere applicati sulla pelle per tenere lontane le zecche e ridurre il rischio di morso.
Cosa fare in caso di morso di zecca
Se una persona viene morsa da una zecca, è fondamentale agire tempestivamente. Bassetti consiglia di rimuovere la zecca il prima possibile utilizzando una pinzetta, estraendola con decisione per evitare che parti della zecca rimangano attaccate alla pelle. Dopo la rimozione, è importante disinfettare accuratamente la zona per prevenire eventuali infezioni.
La situazione attuale in Italia richiede attenzione e consapevolezza, specialmente nelle aree più colpite dalla presenza di zecche infette. La diffusione di informazioni corrette e l’adozione di misure preventive possono contribuire a ridurre il rischio di infezioni e a proteggere la salute pubblica.
