Ogni anno, in Italia, si registrano oltre 250 casi di morte in culla, un fenomeno tragico che priva di futuro neonati e colpisce profondamente genitori e familiari. Questo tema è stato al centro dell’attenzione durante un’audizione dell’associazione Semi per la Sids presso la Commissione Affari Sociali della Camera, avvenuta nel 2025, in cui si è discusso delle proposte di legge C. 862 e C. 1807. Queste iniziative mirano a rendere obbligatoria la diagnosi autoptica nei casi di morte improvvisa infantile, un passo importante per comprendere e prevenire questa sindrome.
Le raccomandazioni per la prevenzione della Sids
Massimo Agosti, presidente della Società Italiana di Neonatologia (Sin), ha sottolineato l’importanza di seguire alcune regole fondamentali per prevenire la Sids. I principi della ‘Nanna sicura’ sono essenziali per garantire la sicurezza dei neonati durante il sonno. Tra i consigli principali, c’è l’indicazione di far dormire il bambino sempre in posizione supina, su un materasso rigido e privo di oggetti morbidi come cuscini, coperte e peluche, che potrebbero rappresentare un rischio asfittico.
In aggiunta, è fondamentale evitare l’esposizione al fumo, sia attivo che passivo, durante la gravidanza e dopo la nascita. Un altro aspetto cruciale è quello di non condividere il letto con il neonato, ma di tenerlo nella stessa stanza, per garantire un monitoraggio costante. La temperatura dell’ambiente di sonno deve essere mantenuta fresca, idealmente tra i 18 e i 20 gradi Celsius. L’allattamento al seno è fortemente raccomandato, così come l’uso del succhiotto durante il sonno, ma solo dopo le prime tre settimane di vita.
Agosti ha messo in evidenza che la vigilanza deve continuare per tutto il primo anno di vita del bambino, senza abbassare la guardia anche dopo i primi mesi. La consapevolezza e l’educazione dei genitori sono fondamentali per ridurre i rischi legati alla Sids e garantire un ambiente di sonno sicuro e protettivo per i neonati.
