Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc (Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo), ha sottolineato l’importanza di un intervento nutrizionale tempestivo per i pazienti oncologici. Durante una conferenza stampa tenutasi il 10 marzo 2026 a Roma, in occasione dell’evento “Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico”, Muscaritoli ha affermato che la gestione nutrizionale deve iniziare immediatamente dopo la diagnosi e non quando le condizioni del paziente sono già critiche.
Il ruolo fondamentale della nutrizione nella cura oncologica
Muscaritoli ha evidenziato come la presa in carico nutrizionale debba essere integrata nel percorso di cura del paziente oncologico. “Dobbiamo adottare un approccio di ‘parallel pathway’, che implica un trattamento nutrizionale che accompagni il percorso terapeutico oncologico”, ha spiegato il presidente della Sinuc. Questo approccio mira a garantire che i pazienti ricevano supporto nutrizionale fin dall’inizio, per migliorare la loro tolleranza ai trattamenti e affrontare le complicazioni legate alla malnutrizione.
La malnutrizione è un aspetto spesso trascurato, ma ha un impatto significativo sul recupero e sulla qualità della vita dei pazienti oncologici. Muscaritoli ha sottolineato che il supporto nutrizionale non deve terminare con la fase di cura, poiché le cicatrici nutrizionali possono persistere anche dopo la remissione della malattia. “È fondamentale pianificare una presa in carico a lungo termine per garantire il recupero funzionale dei pazienti”, ha affermato.
Screening nutrizionale: una necessità per la salute pubblica
Il presidente della Sinuc ha messo in evidenza l’importanza dello screening nutrizionale precoce come strumento di prevenzione. “Fino a poco tempo fa, l’attenzione si concentrava esclusivamente sulla rimozione del tumore, ignorando il benessere complessivo del paziente”, ha dichiarato Muscaritoli. Questa mancanza di attenzione ha portato a una sottovalutazione dei problemi nutrizionali, che possono influenzare negativamente l’esito dei trattamenti.
Intercettare la malnutrizione in fase precoce consente di prevenire il peggioramento delle condizioni del paziente e di migliorare la prognosi. “Un paziente oncologico malnutrito ha maggiori difficoltà a tollerare i trattamenti”, ha spiegato Muscaritoli, evidenziando come la malnutrizione possa essere considerata una malattia nella malattia.
La Sinuc, attraverso le sue iniziative, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e i professionisti del settore sulla necessità di un approccio integrato che prenda in considerazione la salute nutrizionale dei pazienti oncologici, contribuendo così a migliorare gli esiti clinici e la qualità della vita.
