Al Salone della Dieta Mediterranea, che si svolge a Napoli dal 12 al 14 giugno 2026, esperti del settore hanno sottolineato l’importanza di misurare non solo il peso corporeo, ma anche la circonferenza addominale e del collo per valutare il benessere generale. Questo evento, che si tiene presso la Stazione Marittima, ha come obiettivo quello di sensibilizzare il pubblico sulla salute e sulla prevenzione delle malattie croniche.
Il rischio di malattie correlate al peso
Durante il dibattito, è emerso che essere normopeso non garantisce l’assenza di rischi per la salute. Secondo i relatori, esistono persone che, pur avendo un peso nella norma, possono essere a rischio di sviluppare patologie come il diabete di tipo 2, la sindrome metabolica e malattie cardiovascolari. Luigi Barrea, ordinario di Nutrizione Clinica presso l’Università UniPegaso e vicepresidente della Società Italiana dell’Obesità per la Regione Campania, ha affermato che il peso corporeo non è l’unico indicatore di salute. La circonferenza addominale e quella del collo sono parametri più significativi per comprendere il rischio metabolico.
Barrea ha spiegato che la misurazione della circonferenza addominale deve essere effettuata in piedi, con l’addome rilassato, e il metro deve essere posizionato a metà tra l’ultima costola e la cresta iliaca. Per le donne, una circonferenza inferiore a 80 centimetri indica un rischio basso, mentre per gli uomini il limite è fissato a 94 centimetri. Superare questi valori aumenta il rischio di complicazioni metaboliche e cardiovascolari.
L’importanza della circonferenza del collo
Un altro aspetto discusso è la rilevanza della circonferenza del collo, un parametro che sta guadagnando attenzione nella comunità scientifica. Barrea ha sottolineato che misurare il collo può rivelarsi cruciale, con valori superiori ai 44 centimetri che sono associati a un aumento del rischio di apnee ostruttive del sonno, una condizione con potenziali ripercussioni sulla salute cardiovascolare. La misurazione deve avvenire in posizione eretta, posizionando il metro orizzontalmente attorno al collo, senza comprimere i tessuti.
La correlazione tra circonferenza del collo e varie patologie metaboliche, come l’insulino-resistenza e il diabete di tipo 2, è stata evidenziata da numerosi studi clinici, rendendo questa misura un indicatore importante da considerare.
Attività fisica e dieta mediterranea
Accanto all’alimentazione, un altro tema centrale è stato il movimento. Niccolò Famiglietti, personal trainer ed esperto di benessere, ha enfatizzato come anche brevi sessioni di attività fisica possano avere un impatto significativo sulla salute. Non è necessario passare ore in palestra; anche solo cinque o dieci minuti di esercizio distribuiti durante la giornata possono migliorare la circolazione sanguigna e controllare i livelli di glicemia.
Particolare attenzione è stata data all’importanza della camminata post-pranzo, che può contribuire a ridurre i picchi glicemici. Famiglietti ha proposto diverse modalità di movimento, dai risvegli muscolari al mattino agli esercizi di respirazione e allungamento prima di coricarsi, per mantenere attivo il metabolismo e promuovere il benessere generale.
Infine, il modello della Dieta Mediterranea è stato presentato come un approccio efficace alla salute. Barrea ha concluso affermando che mangiare in modo sano non significa privazione, ma piuttosto un modo per combinare alimenti in modo equilibrato e vario. Le scelte quotidiane, unite a un attività fisica regolare, rappresentano le basi per una vita lunga e sana.
