Il crescente allarme per la salute pubblica legato all’inquinamento ambientale si fa sempre più pressante. Secondo un nuovo documento di consenso della European Society of Cardiology (ESC), in fase di pubblicazione su European Heart Journal, oltre 5,5 milioni di decessi all’anno nel mondo sono attribuibili a fattori ambientali come inquinamento acustico, luminoso, plastica e sostanze chimiche perfluoroalchiliche (PFAS). Questo aggiornamento delle linee guida europee, presentato durante il seminario internazionale “Respirami”, tenutosi a Milano nel mese di marzo 2025, evidenzia l’importanza di considerare questi nuovi fattori di rischio ambientale accanto ai tradizionali, come lo smog.
Il legame tra inquinamento e malattie cardiache
Il documento della ESC sottolinea come l’inquinamento atmosferico non rappresenti solo un problema per i polmoni, ma sia anche un fattore determinante nello sviluppo di malattie cardiovascolari. Sergio Harari, co-presidente del congresso e pneumologo presso l’ospedale San Giuseppe MultiMedica Ircss di Milano, ha dichiarato che lo smog causa oltre 2 milioni di decessi all’anno per infarto e ictus, riducendo l’aspettativa di vita di oltre due anni. Le particelle inquinanti, una volta inalate, penetrano nei polmoni e nel circolo sanguigno, innescando infiammazione sistemica e stress ossidativo, che favoriscono l’aterosclerosi e aumentano il rischio di eventi acuti. Massimo Piepoli, professore di Cardiologia all’Università Statale di Milano e autore principale delle nuove linee guida, ha evidenziato come l’inquinamento acustico e luminoso, insieme a sostanze chimiche inquinanti e microplastiche, contribuiscano a un “cocktail tossico” che aumenta il rischio cardiovascolare.
Effetti del rumore e della luce artificiale
L’inquinamento acustico è una minaccia sottovalutata per la salute, con oltre 12.000 decessi all’anno in Europa. Pier Mannuccio Mannucci, co-presidente del congresso, ha spiegato che circa il 20% della popolazione europea è esposta a livelli di rumore da traffico superiori ai 53 decibel, ben oltre la soglia di sicurezza. L’esposizione cronica al rumore aumenta la pressione arteriosa e il rischio di malattie cardiache, con un incremento fino all’81% del rischio di ipertensione per ogni aumento di 10 decibel. Le misure pubbliche, come l’installazione di barriere acustiche, e piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono aiutare a mitigare questi effetti.
Anche l’inquinamento luminoso rappresenta un rischio significativo. Harari ha sottolineato che un eccesso di luce notturna interferisce con i ritmi biologici, riducendo la produzione di melatonina e impedendo il naturale abbassamento della pressione arteriosa. Questi fattori sono associati a un aumento del rischio di infarto e ictus, con stime che indicano circa 10.000 decessi all’anno a causa di questo problema. La luce artificiale notturna è stata collegata a disturbi dell’umore e declino cognitivo, aumentando il rischio di demenza.
Il cambiamento climatico e i rischi per la salute
Il cambiamento climatico, con il suo caldo estremo, è un ulteriore fattore di rischio per la salute cardiovascolare. Secondo il documento della ESC, in Europa, la mortalità cardiovascolare aumenta del 2,1% per ogni grado in più rispetto ai 20-22 gradi. A livello globale, il caldo è responsabile di circa 100.000 morti all’anno per malattie cardiovascolari. Questo effetto è amplificato nelle aree urbane, dove le isole di calore colpiscono in modo particolare le persone più vulnerabili, come gli anziani e i malati cronici. Le ricerche suggeriscono che le ondate di calore possono anche influenzare negativamente le gravidanze, aumentando il rischio di complicazioni.
Inquinanti chimici e soluzioni per la salute
Tra gli inquinanti chimici, i PFAS, le microplastiche e le nanoplastiche rappresentano una minaccia crescente per la salute. Queste sostanze, presenti in numerosi prodotti di consumo, sono associate a un incremento del rischio di malattie cardiache. Harari ha avvertito che le microplastiche possono entrare nel corpo umano attraverso le vie respiratorie, contribuendo a patologie polmonari.
Per affrontare il problema dell’inquinamento, gli esperti hanno evidenziato l’efficacia delle zone a traffico limitato (ZTL) nel ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la salute pubblica. A Milano, ad esempio, sono in corso importanti investimenti in mobilità sostenibile e trasporto pubblico. Anche altre città europee, come Barcellona e Parigi, stanno implementando misure per ridurre smog e rumore, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Tuttavia, Harari ha sottolineato che è fondamentale affrontare anche le emissioni domestiche e agricole per garantire un ambiente più sano e sostenibile.
