GSK ha presentato nuovi dati sull’efficacia del suo vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) durante la 9ª Conferenza della Respiratory Syncytial Virus Foundation (Resvinet), che si svolge a Roma fino al 20 febbraio 2026. Questi risultati sono di particolare rilevanza per gli adulti over 60, una fascia di popolazione vulnerabile a complicazioni gravi legate a questa patologia. La conferenza ospita un ampio contributo da parte della casa farmaceutica, con 19 abstract presentati e il supporto di ulteriori tre.
Efficacia del vaccino di GSK
Il vaccino di GSK ha dimostrato di ridurre significativamente non solo i ricoveri legati all’RSV, ma anche i rischi di eventi cardiovascolari avversi, come infarti e ictus, oltre a gravi riacutizzazioni di broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO) e asma. Questi dati sono particolarmente importanti considerando l’impatto che i ricoveri hanno sui pazienti e sui sistemi sanitari, specialmente durante i mesi invernali.
Studio retrospettivo negli Stati Uniti
Un ampio studio retrospettivo condotto negli Stati Uniti ha coinvolto oltre 2,5 milioni di persone, di cui 520.440 vaccinate. Questi soggetti sono stati abbinati in un rapporto di 1:4 con 2.081.760 non vaccinati. I partecipanti al gruppo vaccinato hanno ricevuto il vaccino tra il 1º agosto 2023 e il 31 maggio 2024. I risultati hanno mostrato una riduzione del rischio di ricoveri legati all’RSV del 75,6%, con un follow-up mediano di 5,6 mesi, raggiungendo un massimo di 9,7 mesi dopo la vaccinazione. Nel gruppo non vaccinato si sono registrati 1.419 ricoveri, mentre nel gruppo vaccinato solo 95, con un intervallo di confidenza del 95% compreso tra il 69,8% e l’80,2%.
Analisi dell’efficacia contro eventi cardiovascolari
Un’analisi più approfondita ha rivelato un’efficacia del vaccino del 63,1% contro eventi cardiovascolari avversi maggiori durante il ricovero per RSV negli adulti over 60. Questo studio ha registrato 212 eventi nel gruppo non vaccinato e solo 21 nel gruppo vaccinato, con un intervallo di confidenza del 95% compreso tra il 41,8% e il 76,6%. Inoltre, l’efficacia vaccinale contro gravi riacutizzazioni di BPCO è stata del 74,4%, mentre quella contro le riacutizzazioni di asma è risultata essere del 61,6%.
Risultati in Danimarca
In un’indagine separata realizzata in Danimarca, il vaccino di GSK ha mostrato un’efficacia del 100% nella prevenzione dei ricoveri legati all’RSV tra i pazienti con BPCO di età ≥60 anni. Qui, nel gruppo non vaccinato si sono verificati 115 ricoveri su 89.376 soggetti, mentre nel gruppo vaccinato non è stato registrato alcun ricovero su 7.448 pazienti. Le analisi condotte in entrambi gli studi, quello statunitense e quello danese, saranno presentate durante la conferenza. Anche se la ricerca osservazionale non può stabilire un nesso causale tra la vaccinazione e la riduzione dei rischi legati all’RSV, i dati ottenuti contribuiscono a un crescente corpo di evidenze che suggeriscono benefici significativi per i pazienti con malattie cardiovascolari e respiratorie preesistenti. Il vaccino in questione è indicato per la prevenzione della malattia delle basse vie respiratorie causata dal virus.
