Nuovo laser ‘freddo’ per il trattamento delle vene varicose: minori dolori e complicanze

L’Aou Sant’Andrea di Roma introduce il sistema laser simLa6 per il trattamento innovativo e minimamente invasivo delle vene varicose, migliorando sicurezza e comfort per i pazienti.

L’Aou Sant’Andrea di Roma ha recentemente adottato una nuova tecnologia per il trattamento delle vene varicose, diventando uno dei pochi centri in Italia a utilizzare un sistema laser di ultima generazione. Questa innovativa metodica, nota come sistema laser simLa6, impiega una lunghezza d’onda di 1940 nanometri, permettendo un approccio efficace e minimamente invasivo per affrontare le problematiche legate alle varici, una condizione medica molto comune.

La nuova tecnologia per il trattamento delle vene varicose

Il 26 febbraio 2026, il reparto di Chirurgia Vascolare dell’Aou Sant’Andrea, diretto dal Dottor Luigi Rizzo, ha presentato questa avanzata tecnologia che si distingue per il suo metodo di funzionamento, definito “a freddo”. Questo approccio innovativo si propone di contrastare efficacemente le vene varicose, una condizione caratterizzata da dilatazioni permanenti delle vene superficiali, spesso causate da debolezza delle pareti venose e disfunzione delle valvole. Secondo Rizzo, i pazienti affetti da varici possono sperimentare sintomi come pesantezza, gonfiore e dolore, e la condizione colpisce prevalentemente gli arti inferiori.

La nuova metodica laser si basa su un meccanismo altamente selettivo, in grado di chiudere i vasi sanguigni con potenze di erogazione molto basse, inferiori rispetto ai sistemi tradizionali. Questo rappresenta un significativo passo avanti nel trattamento endovascolare dell’insufficienza venosa cronica, offrendo una soluzione più sicura e meno invasiva.

Caratteristiche e vantaggi della metodica laser

Il Dottor Rizzo ha spiegato che le principali caratteristiche del sistema laser includono un’alta affinità per l’acqua tissutale, una maggiore precisione di azione e una massimizzazione dei risultati. Inoltre, la ridotta potenza di esercizio e la minore dispersione termica contribuiscono a una procedura più sicura. Un aspetto particolarmente innovativo è la possibilità di eseguire l’intervento senza anestesia tumescente per una significativa quota di pazienti, il che rappresenta un ulteriore vantaggio.

I benefici per i pazienti sono molteplici. La procedura mini-invasiva è ben tollerata e comporta una riduzione del dolore sia durante che dopo l’intervento, rispetto alle metodiche ablative endovascolari tradizionali. Inoltre, il rischio di complicanze termiche, come ustioni cutanee o alterazioni cromatiche, è notevolmente ridotto. Questo approccio consente anche di trattare in sicurezza vene superficiali o vicine a strutture nervose, garantendo una ripresa rapida delle normali attività quotidiane.

Impegno per l’innovazione nella chirurgia vascolare

L’implementazione di questa tecnologia all’Aou Sant’Andrea evidenzia l’impegno del reparto di Chirurgia Vascolare nel cercare soluzioni innovative e orientate alla massima efficacia clinica. L’obiettivo è garantire non solo la sicurezza durante le procedure, ma anche il miglior comfort possibile per i pazienti. Con l’introduzione del sistema laser simLa6, il centro romano si posiziona all’avanguardia nel trattamento delle vene varicose, offrendo ai pazienti un’alternativa moderna e altamente efficace per affrontare questa diffusa patologia.

Condivi su: