Nutripiatto senza confini: a ReNest un’evoluzione del cibo multiculturale

Il progetto Nutripiatto senza confini di Nestlé promuove un’alimentazione sana e inclusiva, integrando la dieta mediterranea con tradizioni culinarie globali per bambini e famiglie.

Il concetto di alimentazione sana si arricchisce, unendo i principi della dieta mediterranea con ingredienti e tradizioni culinarie di diverse culture. Questo approccio innovativo è al centro del progetto Nutripiatto senza confini, lanciato da Nestlé in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma e la Sipps – Società italiana di pediatria preventiva e sociale. L’iniziativa è stata presentata il 19 maggio 2025 a Milano, durante l’evento ReNest, che si svolge nel parco di CityLife e si protrarrà fino al 24 maggio con una serie di eventi focalizzati sul benessere e la sostenibilità.

Un progetto educativo per una società multiculturale

Nutripiatto senza confini si propone di essere un modello alimentare inclusivo, capace di integrare equilibrio nutrizionale e tradizioni culturali. L’obiettivo principale è quello di sviluppare strumenti educativi in grado di interagire con una società sempre più multiculturale, valorizzando le diverse tradizioni alimentari presenti in Italia. Durante il suo intervento, Nestlé ha sottolineato l’importanza di educare le famiglie e i giovani su tematiche legate alla nutrizione, in un contesto che abbraccia la diversità culturale.

Il progetto si rivolge a bambini e bambine di età compresa tra i 4 e i 14 anni, offrendo un supporto visivo e pratico per la preparazione di pasti, colazioni e merende. Attraverso una library di oltre 70 ricette, Nutripiatto senza confini mira a rendere la scelta di pasti equilibrati e gustosi accessibile e divertente. Ingredienti come quinoa, tofu, fagioli neri e pak-choi vengono proposti all’interno di un modello nutrizionale equilibrato, che tiene conto delle tradizioni culinarie locali e internazionali.

Il percorso di Nutripiatto

Il progetto Nutripiatto ha avuto inizio nel 2018, e da allora ha raggiunto circa 650mila giovani, accompagnando famiglie, scuole e operatori sanitari nella promozione di corretti stili di vita alimentari. Con la sua evoluzione, Nutripiatto senza confini amplia il proprio orizzonte, integrando ingredienti e tecniche culinarie da tutto il mondo, rendendo l’alimentazione un’opportunità di apprendimento e scoperta delle diversità culturali.

Chiara Spiezia, biologa nutrizionista e collaboratrice di ricerca presso l’Unità di ricerca in Scienze degli Alimenti e della nutrizione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, ha evidenziato l’importanza di unire l’educazione alimentare all’inclusione culturale. Spiezia ha dichiarato che il progetto mira a fornire a famiglie, insegnanti e operatori sanitari uno strumento pratico per affrontare le sfide legate alla corretta alimentazione, riconoscendo e valorizzando le tradizioni culinarie presenti nel Paese.

L’iniziativa di Nestlé rappresenta un passo significativo verso la creazione di un ambiente educativo che promuove la salute e il benessere dei più piccoli, contribuendo al contempo all’integrazione culturale.

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