Obesità: un modello sistemico per la gestione dall’esperienza di Uk e Lombardia

Il Consiglio regionale della Lombardia promuove un’iniziativa per affrontare l’obesità, evidenziando l’importanza di un approccio multidisciplinare e l’integrazione dei servizi sanitari.

Oggi, 15 gennaio 2025, il Consiglio regionale della Lombardia ha ospitato un’importante iniziativa promossa dalla Fondazione della sostenibilità sociale, in collaborazione con l’associazione Amici obesi. L’incontro ha avuto come obiettivo principale la gestione integrata dell’obesità, una delle principali sfide di salute pubblica in Europa. L’evento ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti del settore sanitario, che hanno discusso l’importanza di un approccio multidisciplinare per affrontare questa condizione cronica, che attualmente colpisce circa 23,3 milioni di persone in Italia, secondo il 7° Italian Barometer Obesity Forum.

Il contesto dell’incontro

L’incontro è nato a seguito di un confronto internazionale avvenuto lo scorso aprile tra il Regno Unito e l’Italia, che ha fornito spunti preziosi su come i diversi sistemi sanitari stiano affrontando la crescente necessità di cure per l’obesità. Durante l’evento, è stato presentato un report che analizza esperienze e modelli di gestione dell’obesità, con l’intento di identificare raccomandazioni pratiche per migliorare l’assistenza in Italia. I relatori hanno sottolineato l’importanza di un approccio che unisca prevenzione e cura, evidenziando come il sistema sanitario italiano debba evolvere per rispondere alle nuove terapie e garantire un accesso equo ai servizi.

Testimonianze e analisi dei dati

Il report si basa su testimonianze raccolte nel Regno Unito, che hanno messo in luce le difficoltà affrontate da persone con sovrappeso e obesità, tra cui barriere di accesso e esperienze negative con i professionisti sanitari. La sezione dedicata all’Italia analizza le normative adottate tra il 2024 e il 2025 e i dati epidemiologici più recenti, fornendo un quadro chiaro della situazione attuale. È stata condotta anche una revisione dei Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PSTA) regionali, evidenziando le disomogeneità esistenti tra le varie aree del paese.

Il ruolo dello stigma e la necessità di un cambiamento culturale

Adele Patrini, presidente della Fondazione della sostenibilità sociale, ha evidenziato che l’obesità rappresenta una grande sfida per la salute pubblica e che è fondamentale superare approcci settoriali. Ha sottolineato l’importanza di costruire una rete di istituzioni e professionisti che possa affrontare lo stigma associato a questa condizione, trasformando le strategie in risultati concreti per i pazienti. Iris Zani, presidente di Amici obesi, ha aggiunto che il cambiamento deve partire dalla creazione di ambienti sanitari empatici, in grado di garantire dignità e accesso equo ai servizi.

Analisi comparativa tra Regno Unito e Italia

L’approccio comparativo tra i due Paesi si è concentrato su tre dimensioni principali: governance, organizzazione dei servizi e preparazione all’innovazione. Il Regno Unito, pur avendo un sistema in grado di accogliere le nuove terapie, si trova sotto pressione e privo di un programma nazionale completo. L’Italia, dal canto suo, sta vivendo un momento di transizione grazie al recente riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, ma il sistema rimane disomogeneo, con solo alcune Regioni che hanno implementato un PSTA strutturato.

Il futuro della gestione dell’obesità in Lombardia

Emanuele Monti, presidente della Commissione IX, ha sottolineato l’importanza della Regione Lombardia nel riconoscere l’obesità come priorità per la salute pubblica. Ha annunciato la creazione di un PSTA regionale per garantire uniformità e qualità nella presa in carico dei pazienti. Diana Castillo, presidente della European Coalition for People living with Obesity, ha evidenziato le disparità esistenti in Europa e la necessità di creare sistemi solidi che integrino governance e voce dei pazienti.

Quattro punti chiave emergono dall’analisi comparativa: considerare l’obesità come una malattia sistemica, allineare normativa e preparazione del sistema, potenziare l’assistenza primaria e garantire equità nell’accesso ai servizi. Questi elementi rappresentano una strategia fondamentale per affrontare non solo una sfida clinica, ma anche per garantire un futuro sostenibile per l’assistenza sanitaria.

Condivi su: