Un evento tragico ha colpito un allevamento nel Padovano, dove settantasei bovini sono morti in modo improvviso e inspiegabile. Le indagini condotte dai veterinari dell’Ulss 6 Euganea hanno portato alla sorprendente scoperta che la causa della morte è stata l’inalazione di fumi tossici derivanti dalla combustione di rami di oleandro. Questo episodio ha rivelato un aspetto poco conosciuto della pianta, nota per la sua tossicità, evidenziando che può rappresentare un pericolo non solo per ingestione ma anche per inalazione. L’episodio è stato documentato in un articolo pubblicato sulla rivista internazionale “Frontiers in Veterinary Science”, intitolato “Case Report: Oleandrin intoxication by inhalation in beef cattle”.
La scoperta della causa delle morti
La situazione ha preso piede quando un allevatore ha contattato il Servizio veterinario una domenica mattina, segnalando la morte di oltre un terzo dei suoi bovini da ingrasso, senza apparenti cause esterne come incendi o malattie. I veterinari hanno avviato un’indagine e, attraverso le testimonianze dell’allevatore, hanno appreso che erano stati bruciati dei rami di oleandro. Il fumo, a causa della bassa pressione atmosferica, si era infiltrato nella stalla, causando difficoltà respiratorie negli animali. La maggior parte dei bovini deceduti si trovava vicino al punto di ingresso del fumo, confermando l’ipotesi dei veterinari.
Un familiare dell’allevatore, presente al momento dell’incidente, ha manifestato sintomi simili ed è stato trasportato in ospedale, dove è stato dimesso dopo alcune ore. Questo ha ulteriormente sottolineato i rischi associati all’inalazione dei fumi tossici provenienti dall’oleandro.
Collaborazione e ricerca scientifica
Anselmo Ferronato, direttore del Servizio veterinario della Sanità animale dell’Ulss 6, ha spiegato che, sebbene la tossicità dell’oleandro fosse già nota, non esistevano precedenti in letteratura riguardo a problemi legati all’esposizione al fumo della pianta. Per questo motivo, è stata coinvolta l’Università degli Studi di Padova per approfondire il caso. Sono stati condotti esami autoptici su alcuni bovini deceduti e analisi dettagliate per comprendere meglio gli effetti dell’inalazione.
Grazie alla collaborazione di diversi laboratori, i risultati degli esami istologici hanno rivelato danni compatibili con l’intossicazione da oleandrina, una sostanza tossica presente nella pianta, riscontrata in vari organi degli animali deceduti. Questa scoperta ha portato alla pubblicazione dell’articolo su “Frontiers in Veterinary Science”, un risultato frutto della competenza e della sinergia tra i professionisti coinvolti, tra cui il Dipartimento di Medicina animale dell’Università di Padova.
Un incontro per discutere di sicurezza e salute animale
Il 12 dicembre 2025, i veterinari dell’Ulss 6 Euganea si riuniranno a Piove di Sacco per la Plenaria 2025 del Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria. Durante questo incontro, saranno presenti medici, infermieri, biologi e altri professionisti del settore. Si discuterà di vari temi, tra cui la medicina veterinaria, la sicurezza alimentare e ambientale, l’epidemiologia e la salute animale. L’obiettivo è garantire una maggiore consapevolezza e preparazione riguardo ai rischi associati a sostanze tossiche come l’oleandro e migliorare le pratiche di sicurezza nelle attività agricole e zootecniche.

