I risultati di un recente sondaggio rivelano il crescente legame tra i giovani e l’intelligenza artificiale. Questo studio è parte della XVI edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia, pubblicato da Save the Children e presentato il 19 novembre 2025 a Roma. L’inchiesta ha messo in luce come oltre il 41,8% degli adolescenti si sia rivolto a strumenti di IA per ricevere supporto emotivo in momenti di tristezza, solitudine o ansia. Il 42% ha cercato consigli su decisioni importanti, evidenziando il ruolo di conforto emotivo che questi strumenti possono svolgere nella vita quotidiana dei ragazzi.
Il report, intitolato “Senza filtri”, è stato diffuso a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’adolescenza e offre una panoramica dettagliata sull’uso dell’IA tra i giovani. I dati rivelano che oltre il 92% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni utilizza regolarmente strumenti di intelligenza artificiale, rispetto al 46,7% degli adulti. Quasi un terzo degli adolescenti (30,9%) utilizza tali strumenti quotidianamente, mentre il 43,3% li impiega qualche volta a settimana. Solo il 7,5% non ne fa uso.
L’importanza del benessere psicologico
L’indagine ha anche esaminato il benessere psicologico degli adolescenti. Circa il 60% dei giovani intervistati si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto di sé, con una differenza significativa tra i generi: il 71% dei ragazzi è soddisfatto, contro il 50% delle ragazze. Tuttavia, il 9% degli adolescenti ha riferito di essersi isolato volontariamente per brevi periodi a causa di problemi psicologici. Un dato preoccupante è che quasi uno su otto ha assunto psicofarmaci senza prescrizione medica nell’ultimo anno, con una prevalenza tra le ragazze (16,3%).
La ricerca ha messo in evidenza un forte divario di genere nel benessere psicologico: solo il 34% delle ragazze mostra di avere un buon equilibrio psicologico, rispetto al 66% dei ragazzi. Questa differenza rappresenta la più ampia disparità di genere riscontrata tra i Paesi europei, con oltre 30 punti percentuali di differenza. In totale, meno della metà dei ragazzi e delle ragazze (49,6%) presenta un buon livello di benessere psicologico.
L’uso di Internet tra i giovani
L’analisi ha anche esaminato l’uso di Internet tra i giovani, evidenziando come la vita dei nativi digitali si svolga in una dimensione onlife, dove le barriere tra il mondo fisico e quello virtuale sono sempre più sfumate. Il 38% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ammette di controllare frequentemente il cellulare anche in presenza di amici o familiari, un comportamento noto come phubbing. Inoltre, il 27% si sente ansioso quando non ha il telefono a disposizione.
La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che oltre l’8% dei giovani mostra segni di iperconnessione, suggerendo un uso problematico di Internet. Il 47,1% ha subito episodi di cyberbullismo, un dato in crescita rispetto al 31,1% registrato nel 2018. Il report segnala che il 30% ha praticato il ghosting, interrompendo bruscamente i contatti con qualcuno senza spiegazioni. Anche il consumo di contenuti per adulti è preoccupante, con il 37% dei ragazzi che visita siti porno, una percentuale che sale al 54,5% tra i ragazzi e scende al 19,1% tra le ragazze.
Attività off-line e relazioni sociali
Sul fronte delle attività off-line, il report rivela che un adolescente su due non ha mai visitato mostre o musei nel 2024, con oltre il 60% di questi casi concentrati nel Mezzogiorno. Inoltre, il 21,2% non è mai andato al cinema e il 46,2% non legge libri al di fuori di quelli scolastici. La partecipazione ad attività fisiche è altrettanto allarmante, con il 18,1% che non svolge alcuna attività sportiva, cifra che sale al 29,2% nel Mezzogiorno.
Nonostante queste sfide, gli amici continuano a rappresentare un punto di riferimento stabile per i giovani. Più dell’80% degli adolescenti si dice soddisfatto del proprio rapporto con gli amici, con il 40% che si dichiara soddisfatto e il 42,5% molto soddisfatto. Anche il rapporto con i genitori risulta positivo, con il 78% degli adolescenti che si sente soddisfatto o molto soddisfatto, sebbene il 31% abbia riportato gravi problemi relazionali con loro.

