Il 28 gennaio 2026, Valentina Guarneri, direttrice dell’Unità Operativa di Oncologia 2 presso l’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS e docente di Oncologia Medica all’Università di Padova, ha partecipato all’iniziativa “Due di noi sul divano rosa”. Questo evento, organizzato da Gilead Sciences Italia in collaborazione con Europa Donna Italia, si è svolto nel contesto delle Olimpiadi culturali di Milano-Cortina 2026 e ha come obiettivo quello di dare voce alle donne affette da tumore al seno metastatico.
Importanza dei trattamenti per il tumore alla mammella metastatico
Guarneri ha evidenziato l’importanza dei trattamenti disponibili per le pazienti con tumore alla mammella metastatico, sottolineando come la crescente efficacia di queste terapie abbia portato a un significativo aumento della sopravvivenza. “Oggi possiamo offrire alle nostre pazienti la possibilità di cronicizzare la malattia”, ha dichiarato Guarneri, spiegando che questo comporta la capacità di mantenere la malattia sotto controllo per periodi prolungati.
Riconoscere l’eterogeneità del tumore alla mammella
La dottoressa ha enfatizzato l’importanza di riconoscere l’eterogeneità del tumore alla mammella, poiché non tutti i tumori sono uguali e presentano caratteristiche biologiche diverse. Questa diversità è fondamentale per migliorare l’approccio terapeutico. Guarneri ha aggiunto che i successi terapeutici sono il risultato di un continuo sviluppo di farmaci sempre più efficaci, che garantiscono non solo un aumento dell’efficacia, ma anche una migliore tollerabilità. “Ciò significa che possiamo garantire più tempo ai nostri pazienti, un tempo di qualità”, ha affermato.
Adattare i percorsi terapeutici alle esigenze delle pazienti
Un aspetto importante sottolineato dalla dottoressa è la necessità di adattare i percorsi terapeutici alle esigenze di vita delle pazienti. Molte di loro hanno progetti di vita e pianificazioni future, quindi è cruciale che i trattamenti si integrino con queste esigenze. Inoltre, Guarneri ha ricordato che avere più tempo significa anche avere accesso a nuove opzioni terapeutiche che potrebbero diventare disponibili in futuro.
Dimensione del problema e sensibilizzazione
Nel suo intervento, Guarneri ha anche messo in luce la dimensione del problema, rivelando che attualmente oltre 50.000 donne vivono con una diagnosi di tumore alla mammella metastatico. Ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa realtà clinica, e il contesto delle Olimpiadi offre un’opportunità ideale per farlo. La dottoressa ha concluso affermando che l’attività fisica, anche per le pazienti con malattia metastatica, è fondamentale e che studi dimostrano come essa migliori la qualità della vita e la tollerabilità ai trattamenti.
Un approccio integrato e personalizzato nella cura
Queste affermazioni pongono l’accento sull’importanza di un approccio integrato e personalizzato nella cura delle pazienti, evidenziando come la ricerca e l’innovazione possano offrire nuove speranze e opportunità per le donne affette da questa malattia.
