Il 18 dicembre 2025, a Roma, è stato presentato il rapporto annuale “I numeri del cancro in Italia 2025”, redatto dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in collaborazione con diversi enti, tra cui Airtum e l’Osservatorio nazionale screening. Questo documento offre un’analisi dettagliata della situazione oncologica nel Paese, evidenziando che le diagnosi di tumore restano sostanzialmente stabili, con un totale di 390.100 nuovi casi rispetto al biennio precedente. Nonostante il dato incoraggiante della diminuzione dei decessi e un aumento delle adesioni agli screening, il fumo e il sovrappeso continuano a rappresentare due fattori di rischio significativi per la salute degli italiani.
Analisi di Diego Serraino
L’analisi condotta da Diego Serraino, consulente epidemiologo presso Alleanza contro il cancro, sottolinea che non si prevedono variazioni significative rispetto ai dati del 2024. Tuttavia, si ipotizza che nel prossimo futuro il numero di nuove diagnosi potrebbe stabilizzarsi o addirittura diminuire. Questa previsione è supportata dalla continua diminuzione della popolazione italiana e da una riduzione dei casi di tumore tra gli uomini. Un esempio emblematico è il tumore al polmone, le cui diagnosi tra gli uomini sono calate del 16,7% dal 2003 al 2017, mentre tra le donne si è registrato un incremento dell’84,3%.
Prevalenza del fumo
Un aspetto preoccupante è la prevalenza del fumo, che colpisce il 28% degli uomini e il 20% delle donne. Questo comportamento è fortemente legato a fattori socioeconomici, con una maggiore incidenza tra le persone con difficoltà economiche, dove il tasso arriva al 36%, rispetto al 21% tra chi non ha problemi finanziari.
Sovrappeso in Italia
Un altro tema centrale del rapporto è il sovrappeso, che interessa il 43% degli adulti in Italia. Rossana Berardi, presidente eletta di Aiom, ha evidenziato come dal 2008 si sia osservato un aumento dell’eccesso ponderale, specialmente al Nord, mentre nel Meridione si è registrata una riduzione negli ultimi anni. Alcune regioni, come Campania, Puglia e Molise, mostrano un’alta incidenza di sovrappeso, con la metà della popolazione adulta colpita.
Attività fisica e sedentarietà
L’assenza di attività fisica è spesso correlata all’eccesso di peso, ma i dati recenti mostrano un’inversione di tendenza nella sedentarietà. Dopo un aumento costante per oltre un decennio, dal 2020 si è assistito a una diminuzione del 5% in quattro anni, passando dal 32% al 27%.
Stili di vita sani
L’adozione di stili di vita più sani e la riduzione dell’obesità sono considerati strumenti fondamentali per migliorare la salute pubblica, contribuendo a diminuire le nuove diagnosi di cancro e le recidive. Questo approccio si allinea con il concetto di One Health, che promuove una visione integrata della salute umana, animale e ambientale.

