Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi), ha lanciato un appello per affrontare la crisi del personale infermieristico in Italia. Durante le celebrazioni della Giornata Internazionale dell’Infermiere, tenutasi il 12 maggio 2026 presso l’Auditorium Antonianum di Roma, Mangiacavalli ha sottolineato che circa 40mila infermieri formati nel Paese hanno scelto di lavorare all’estero, spesso a causa di condizioni economiche e professionali più favorevoli.
La professione infermieristica in italia
Mangiacavalli ha evidenziato il ruolo cruciale degli infermieri nel garantire l’accesso equo alle cure e nella continuità assistenziale. Secondo la presidente, è fondamentale valorizzare i professionisti del settore per evitare che continuino a lasciare l’Italia in cerca di migliori opportunità. La formazione degli infermieri è di alta qualità, ma le retribuzioni e le dynamiche contrattuali attuali non riflettono il costo della vita, creando un gap che spinge molti a cercare lavoro all’estero.
La presidente ha affermato: “Il tema delle retribuzioni e degli inquadramenti professionali non riguarda solo gli infermieri, ma molte professioni in Italia. Stipendi e dinamiche contrattuali oggi non sono più adeguati nemmeno all’aumento del costo della vita. È necessario dare un impulso concreto al sistema“. Mangiacavalli ha espresso fiducia nei nuovi percorsi formativi avviati, che necessitano di sviluppi giuridici, contrattuali ed economici per migliorare la situazione.
Il futuro della professione infermieristica
Mangiacavalli ha delineato un obiettivo chiaro: riportare in Italia i professionisti che hanno scelto di lavorare all’estero e incentivare i giovani a intraprendere la carriera infermieristica. Questo è particolarmente importante in un contesto demografico in cui il numero dei giovani è in calo e il tasso di natalità è costantemente in diminuzione. La presidente ha sottolineato che rendere la professione più attrattiva e valorizzata è essenziale per affrontare la carenza di personale nel settore sanitario.
“Attualmente, circa 40mila infermieri formati in Italia lavorano all’estero”, ha affermato Mangiacavalli, evidenziando che questi professionisti sono stati preparati nelle università italiane e spesso in modo eccellente. La loro scelta di andare all’estero è legata al riconoscimento delle competenze e al valore economico del loro lavoro. La presidente ha quindi ribadito l’importanza di investire nella professione per garantire un futuro sostenibile per il settore infermieristico in Italia.
La Giornata Internazionale dell’Infermiere, intitolata “Un secolo di sapere infermieristico – Nati per prendersi cura, formati per eccellere”, ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul valore del lavoro infermieristico e sulle sfide che questo settore deve affrontare.
