Ostetriche: ‘Leggere ad alta voce favorisce il benessere prenatale’

La lettura ad alta voce, celebrata il 4 febbraio 2026, promuove legami familiari e sviluppo infantile, influenzando positivamente salute e benessere già durante la gravidanza.

Il 4 febbraio 2026, in occasione del World Read Aloud Day, si celebra un gesto semplice ma profondamente significativo: la lettura ad alta voce. Questa giornata mondiale, che si tiene il primo mercoledì di febbraio, è un’importante opportunità per riflettere sull’importanza della lettura condivisa, che non è solo un’abitudine educativa, ma può anche svolgere un ruolo fondamentale nella salute e nel benessere, soprattutto nei primi mille giorni di vita di un bambino. Cristina Panizza, consigliera della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (Fnopo), sottolinea come questa pratica possa portare benefici significativi già durante la gravidanza.

Il valore della lettura ad alta voce in ambito sanitario

Durante il World Read Aloud Day, la Fnopo evidenzia come la lettura ad alta voce possa migliorare le capacità cognitive ed emotive dei bambini. “Questa giornata ha come obiettivo principale la promozione della lettura ad alta voce come attività familiare”, spiega Panizza. La lettura non è solo un momento di svago, ma un’attività che costruisce legami tra genitori e figli, creando un ambiente favorevole allo sviluppo. La lettura condivisa, secondo Panizza, stimola l’amore per i libri e migliora le abilità linguistiche e di espressione orale. Questo gesto diventa così un’importante forma di prevenzione, contribuendo a combattere l’analfabetismo e favorendo legami emotivi più forti.

La lettura precoce ha impatti che vanno oltre l’apprendimento scolastico, influenzando il modo in cui i bambini si relazionano con il mondo e le informazioni sulla salute. “I bambini che apprendono a leggere tendono ad essere più informati e, di conseguenza, più sani”, aggiunge Panizza, sottolineando l’importanza della conoscenza delle norme igienico-sanitarie.

Il contesto familiare e la genitorialità responsiva

La lettura ad alta voce si inserisce perfettamente nel concetto di genitorialità responsiva, che riconosce quanto sia cruciale l’ambiente familiare per lo sviluppo del bambino. Panizza ricorda che il contesto domestico gioca un ruolo determinante nei processi di crescita cognitiva, linguistica ed emotiva. “Non si tratta solo di parole, ma di costruire relazioni”, afferma l’esperta. La lettura insieme permette di sviluppare competenze relazionali e di gestione delle emozioni, aspetti fondamentali per la crescita dei bambini.

Le ostetriche hanno un ruolo chiave nel motivare le famiglie a rendere la lettura una pratica abituale. La fiducia degli adulti nel proprio ruolo di educatori è essenziale per il progresso del bambino. “La voce e la comunicazione sono forme di cura”, afferma Panizza, sottolineando come la comunicazione non verbale e paraverbale sia altrettanto importante nel creare un ambiente di sostegno.

L’importanza dell’ascolto già in gravidanza

La lettura non inizia solo dopo la nascita, ma già durante la gravidanza. “Il feto riconosce suoni e voci”, spiega Panizza, evidenziando che l’ascolto da parte del bambino nella pancia è cruciale per creare un legame. Studi scientifici dimostrano che i bambini possono distinguere la voce materna e reagire a essa, con variazioni della frequenza cardiaca. “Il grembo non è un ambiente insonorizzato”, ricorda Panizza, sottolineando che entro il terzo trimestre il bambino percepisce i suoni esterni.

In Italia, il programma Nati per Leggere (NpL), avviato nel 1999, promuove la lettura ad alta voce in età prescolare. “È l’unico programma riconosciuto a livello nazionale”, spiega Panizza. Questo progetto coinvolge pediatri, biblioteche e operatori del settore materno-infantile, comprese le ostetriche, per diffondere la lettura tra le famiglie. Leggere, parlare e cantare insieme non solo rende felici, ma è un nutrimento per il cuore e la mente, creando un ambiente favorevole al benessere dei bambini.

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