ROMA – Le proiezioni più recenti indicano che il mercato globale dei farmaci per l’**antiobesità** potrebbe raggiungere la cifra di 100 miliardi di dollari entro il 2030, un dato che potrebbe essere sottostimato considerando l’intensa attività delle aziende farmaceutiche. L’uso di **terapie** basate sulle **incretine**, come il **semaglutide** e il **tirzepatide**, ha portato a una rapida **perdita di peso**, ma questa trasformazione corporea porta con sé un effetto collaterale inaspettato: una **pelle in eccesso** che non riesce ad adattarsi ai cambiamenti di dimensione. Questo fenomeno ha dato vita a termini come ‘**Ozempic face**’ e ‘**Ozempic body**’, che non si riferiscono a malattie vere e proprie, ma rappresentano un nuovo capitolo nella **medicina** e nella **chirurgia estetica**, con un aumento significativo della domanda di **trattamenti correttivi**.
Il primo segnali di questo cambiamento si manifestano sul **viso**, dove si notano **zigomi** meno pronunciati, una **mandibola** meno definita e uno sguardo più affaticato. Questi effetti non sono attribuibili all’**invecchiamento**, ma piuttosto a una **perdita di volume** rapida. Di conseguenza, la **medicina estetica** sta sviluppando soluzioni mirate a ripristinare i **volumi** e a riempire questi spazi vuoti.
Trattamenti estetici per il viso
I **filler dermici** a base di **acido ialuronico** sono diventati una delle opzioni più richieste, in quanto possono ripristinare rapidamente l’armonia del volto riempiendo **zigomi**, **tempie** e **solchi**. Questi trattamenti, spesso combinati con l’uso del **Botox**, offrono risultati naturali e non invasivi. Parallelamente, si stanno affermando trattamenti di **skin tightening** non invasivo, come **laser** e **radiofrequenze**, che stimolano la produzione di **collagene** e migliorano la qualità della **pelle**, mantenendo un approccio meno invasivo rispetto alla **chirurgia**.
La richiesta di **filler** a base di **acido ialuronico** sta crescendo, segnando un’inversione rispetto alla tendenza degli ultimi anni, nota come **filler fatigue**, in cui molti pazienti si allontanavano da trattamenti che portavano a un aspetto eccessivamente gonfiato e innaturale. Questo nuovo contesto richiede l’adozione di regole diverse per offrire trattamenti che possano correggere l’aspetto di volti che appaiono “appesi”.
L’effetto Ozempic sul corpo
Se il **viso** riflette i cambiamenti dovuti alla **perdita di peso**, il **corpo** ne subisce un impatto ancora più significativo. In caso di **dimagrimento** marcato, aree come **addome**, **braccia** e **cosce** possono presentare un eccesso di **pelle**, meno elastica e più cadente, definita come ‘Ozempic body’. Per affrontare questa condizione, si stanno diffondendo tecnologie di **skin tightening** e **body contouring** minimamente invasive, come **ultrasuoni** e **radiofrequenze**, che rassodano e rimodellano i tessuti senza necessità di intervento chirurgico.
Tuttavia, nei casi più gravi, la **chirurgia** rimane l’unica alternativa. Interventi come **lifting** e **addomino-plastiche** stanno tornando in auge, insieme a procedure di **rimodellamento** del **seno**, molto richieste dalle donne dopo significative perdite di peso.
Il presidente della **Società Italiana di Medicina Estetica**, **Emanuele Bartoletti**, ha dichiarato: “Ci troviamo di fronte a una nuova condizione legata all’uso delle **incretine**, simile a quanto osservato in passato con i pazienti che subivano rapidi cali di peso dopo interventi di **chirurgia bariatrica**. Questi pazienti, che perdevano 10 o 15 chili, spesso seguivano un percorso dietetico più graduale, con conseguenze meno gravi sui tessuti. Oggi, invece, assistiamo a un numero maggiore di pazienti che perdono peso rapidamente senza dare tempo ai tessuti di adattarsi. Stiamo quindi cercando di adattare le terapie di **medicina estetica** a questa nuova realtà, con risultati promettenti. Sarebbe ideale seguire questi pazienti durante tutto il loro percorso di **dimagrimento**, per aiutare la **pelle** a rispondere meglio alle variazioni di peso.”
