Il progetto RiGenerazioni si propone di promuovere il protagonismo giovanile e di affrontare le problematiche legate al disagio psicologico, sociale ed educativo tra i giovani. Questo intervento, che si avvale di una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro, si rivolge a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 35 anni, con l’intento di generare un impatto positivo e duraturo nelle comunità italiane. Il programma è stato lanciato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e si inserisce nel contesto delle iniziative promosse dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sostenuto da Sport e Salute.
Obiettivi e finalità del progetto
Il progetto RiGenerazioni si propone di raggiungere diversi obiettivi chiave. In primo luogo, mira a promuovere il protagonismo giovanile, incoraggiando i giovani a partecipare attivamente alla vita sociale e culturale del loro territorio. Questo approccio è fondamentale per contrastare le forme di disagio che spesso colpiscono i giovani, come l’isolamento sociale e la mancanza di opportunità educative e lavorative.
In secondo luogo, il progetto intende rafforzare le reti territoriali, creando sinergie tra diverse organizzazioni e istituzioni. Questo è essenziale per garantire un supporto efficace e coordinato ai giovani, permettendo loro di accedere a risorse e opportunità che possano migliorare la loro qualità della vita. Il coinvolgimento di enti del Terzo Settore, pubblici e privati, è cruciale per costruire un sistema di sostegno solido e duraturo.
Infine, RiGenerazioni si propone di generare un impatto duraturo nelle comunità, attraverso la realizzazione di progetti concreti che possano rispondere alle esigenze specifiche dei giovani. La creazione di opportunità di formazione, lavoro e socializzazione è un elemento chiave per garantire un futuro migliore ai ragazzi e alle ragazze coinvolti.
Modalità di partecipazione e requisiti
Il bando per partecipare a RiGenerazioni è aperto alle Associazioni e Fondazioni iscritte al RUNTS o all’anagrafe delle Onlus, che possono presentare progetti in qualità di capofila. È richiesta la formazione di un partenariato obbligatorio con almeno altri due soggetti, che possono includere altri Enti del Terzo Settore, Enti Pubblici e Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) o Società Sportive Dilettantistiche (SSD) iscritte al RASD.
Questa struttura di collaborazione è pensata per garantire che i progetti presentati siano completi e rispondano alle diverse esigenze dei giovani. La sinergia tra vari attori del territorio è fondamentale per massimizzare l’impatto delle iniziative e per creare un ambiente favorevole alla crescita e allo sviluppo dei giovani.
Le scadenze per la presentazione delle domande e ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Dipartimento per le Politiche Giovanili. Le organizzazioni interessate sono invitate a prepararsi e a contribuire attivamente a questo importante progetto, che ha l’obiettivo di trasformare le sfide in opportunità per i giovani italiani.

