Pediatra interviene su ricovero di minore nel bosco: “Senza madre è inaccettabile”

La dottoressa Pignotti sottolinea l’importanza della presenza genitoriale per il benessere psico-emotivo dei bambini ricoverati e critica le attuali politiche di assistenza pediatrica.

NAPOLI – Un tema di rilevanza cruciale emerge dalle parole della dottoressa Maria Serenella Pignotti, pediatra presso l’AOU Meyer IRCCS, riguardo alla condizione psico-emotiva dei bambini e il loro sistema immunitario. Durante un’intervista alla Dire, la specialista ha sottolineato come il benessere mentale di un bambino sia fortemente influenzato dalla presenza dei genitori. Pignotti ha commentato il ricovero, avvenuto il 3 maggio 2025, di una delle figlie della Famiglia del Bosco, in seguito a una serie di post su Facebook pubblicati dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni.

Terragni ha dichiarato che la bambina non riceve assistenza dalla madre in ospedale, ma solo visite limitate a un’ora al giorno, sempre in presenza di un’educatrice. Questo ha sollevato interrogativi sulla qualità del supporto emotivo e psicologico fornito alla giovane paziente.

L’importanza della presenza genitoriale

La dottoressa Pignotti ha evidenziato come l’assenza di figure genitoriali, in particolare della madre, possa avere un impatto significativo sul recupero di un bambino. Ha affermato che la presenza di un genitore protettivo è fondamentale per garantire un ambiente rassicurante e favorevole alla guarigione. “Il bambino si sente rassicurato dalla presenza del genitore, che solitamente è la madre”, ha dichiarato Pignotti, sottolineando che non si può confrontare il supporto emotivo fornito da un’educatrice, che conosce la bambina da poco tempo, con quello di un genitore.

La pediatra ha messo in discussione le decisioni di alcuni tribunali che sembrano ignorare la letteratura scientifica riguardante il benessere dei bambini in situazioni di malattia. Ha affermato che la bambina, già in una situazione difficile a causa della malattia, è ulteriormente stressata dall’assenza dei genitori e dalla limitazione dei contatti con loro. “Un bambino ha bisogno della sua mamma e del suo babbo per affrontare il trauma e diventare forte”, ha concluso.

Le conseguenze del ricovero

Secondo Pignotti, il ricovero della bambina rappresenta un’“ipotesi eccezionale” che richiede un intervento diverso, con la presenza della madre durante il periodo di ospedalizzazione. La dottoressa ha sottolineato che lo stress causato dal ricovero può essere alleviato solo dalla presenza dei genitori, che fungono da sostegno emotivo. La pediatra ha messo in evidenza che la situazione attuale contrasta con i diritti dei bambini in ospedale, i quali dovrebbero avere accesso ai genitori in situazioni di crisi.

Pignotti ha concluso affermando che un ambiente familiare protettivo è essenziale per il recupero dei bambini in ospedale e che è fondamentale riconsiderare le politiche attuali in materia di assistenza pediatrica, affinché i diritti dei piccoli pazienti siano rispettati e garantiti.

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