Pediatri avvertono: “Basta dispositivi digitali per i bambini sotto i 3 anni”, presentata proposta di legge

La senatrice Simona Malpezzi presenta una proposta di legge per limitare l’uso di dispositivi digitali nei bambini sotto i tre anni, tutelando il loro sviluppo.

La senatrice Simona Malpezzi, insieme alla Società Italiana di Pediatria (SIP) e alla Fondazione Terre des Hommes Italia Ets, ha presentato oggi, 15 marzo 2026, una proposta di legge al Senato che mira a regolamentare l’esposizione ai dispositivi digitali per i bambini da zero a tre anni. Questa iniziativa si propone di tutelare lo sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale dei più piccoli, introducendo linee guida nazionali e un sistema di supporto per le famiglie.

Divieto di dispositivi digitali per i più piccoli

La proposta di legge stabilisce che i bambini sotto i tre anni non debbano utilizzare smartphone, tablet e altri dispositivi digitali. L’obiettivo è quello di promuovere esperienze di crescita reali, come il contatto umano, il gioco e l’interazione con gli adulti. La senatrice Malpezzi ha sottolineato l’importanza di fornire sostegno ai genitori fin dalla gravidanza, creando un’alleanza tra le famiglie e i professionisti della salute. Questo approccio mira a sensibilizzare i neogenitori sui rischi legati a un uso precoce della tecnologia, evidenziando che una crescita sana non deve includere l’esposizione ai dispositivi digitali nei primi 36 mesi di vita.

L’iniziativa ha ricevuto un ampio sostegno bipartisan, con parlamentari di diversi gruppi politici che hanno riconosciuto la necessità di affrontare il tema dell’esposizione ai dispositivi digitali. La legge prevede anche la formazione di professionisti sanitari ed educativi, affinché possano informare e supportare le famiglie riguardo ai pericoli legati all’uso eccessivo della tecnologia.

Rischi legati all’esposizione digitale

Secondo la revisione della letteratura scientifica condotta dalla Commissione Dipendenze Digitali della SIP, l’esposizione precoce ai dispositivi digitali può avere conseguenze negative sullo sviluppo dei bambini. Ogni 30 minuti di schermo in più al giorno possono raddoppiare il rischio di ritardi nel linguaggio, con effetti anche sulle capacità attentive, sulla regolazione emotiva e sul sonno. Rino Agostiniani, presidente della SIP, ha evidenziato che nei primi anni di vita il cervello dei bambini attraversa una fase cruciale di sviluppo, necessitando di esperienze concrete piuttosto che di interazioni virtuali.

La proposta di legge si basa su un patrimonio crescente di evidenze scientifiche e mira a trasformare queste evidenze in interventi strutturati di prevenzione. La senatrice Malpezzi ha evidenziato la necessità di un uso critico della tecnologia, per garantire che i più piccoli possano crescere in un ambiente sano e stimolante.

Struttura della proposta di legge

La proposta di legge si articola in quattro pilastri fondamentali. Il primo prevede l’adozione di linee guida nazionali da parte del Ministero della Salute, in collaborazione con i Ministeri dell’Istruzione e della Famiglia, per limitare l’esposizione ai dispositivi digitali nei bambini al di sotto dei 36 mesi e stabilire modalità di utilizzo consapevole per le fasce d’età successive.

Il secondo pilastro riguarda la creazione di una rete di supporto per le famiglie, che coinvolge ostetriche, neonatologi e pediatri. I corsi di preparazione al parto dovranno includere moduli dedicati all’impatto delle tecnologie digitali sui neonati, mentre i consultori e i servizi per la prima infanzia saranno tenuti a fornire informazioni utili ai genitori.

Il terzo aspetto della proposta è il divieto di utilizzo di dispositivi digitali nei servizi educativi per i bambini da zero a tre anni, promuovendo attività che favoriscano il gioco, il movimento e la socializzazione. Infine, il quarto pilastro prevede la formazione continua per i professionisti che si prendono cura dei bambini, affinché possano riconoscere i segnali di rischio e fornire indicazioni basate su evidenze scientifiche.

Monitoraggio e attuazione della legge

La proposta prevede anche l’istituzione di un Tavolo Tecnico Nazionale Permanente presso il Ministero della Salute, composto da rappresentanti delle istituzioni, società scientifiche e associazioni familiari. Questo tavolo avrà il compito di monitorare l’attuazione della legge e proporre aggiornamenti periodici delle linee guida. Inoltre, saranno promosse attività di ricerca sugli effetti dell’esposizione digitale, con relazioni annuali da presentare alle Camere.

Tra i firmatari della proposta di legge, oltre alla senatrice Malpezzi, figurano nomi di spicco come Lavinia Mennuni (Fdi), Elsa Pirro (M5S) e Licia Ronzulli (Fi), a dimostrazione del consenso trasversale su un tema di grande rilevanza per il futuro dei più giovani.

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