Pediatri: i bambini più sani seguendo alcune regole per smartphone e tablet

La Società Italiana di Pediatria lancia un allarme sulla dipendenza da dispositivi digitali tra bambini e adolescenti, evidenziando conseguenze negative per la salute fisica e psicologica.

Il 4 marzo 2026, la Società Italiana di Pediatria ha lanciato un allarme riguardo al crescente fenomeno della dipendenza dai dispositivi digitali tra bambini e adolescenti in Italia. Nel contesto del vodcast “Le 6 A per crescere bene”, dedicato all’importanza di prestare attenzione all’uso degli schermi, gli esperti hanno evidenziato come i più giovani trascorrano un tempo sempre maggiore davanti a smartphone, tablet e computer. Questa tendenza ha portato a conseguenze preoccupanti, tra cui una riduzione delle ore di sonno e di attività fisica, oltre a un incremento di ansia, irritabilità, sovrappeso e problemi visivi.

La dipendenza da schermi tra i giovani

I dati raccolti mostrano un quadro allarmante: i ragazzi italiani, in particolare, dedicano sempre più tempo ai dispositivi elettronici, a scapito delle interazioni sociali e dell’attività fisica. Secondo le rilevazioni, il tempo medio trascorso davanti a uno schermo supera le 5 ore al giorno, un dato che ha sollevato preoccupazioni tra i pediatri. La dottoressa Maria Rossi, pediatra e membro della Società Italiana di Pediatria, ha sottolineato che l’uso eccessivo di dispositivi digitali può contribuire a un aumento dei disturbi comportamentali e delle difficoltà relazionali.

La mancanza di interazioni faccia a faccia e di attività fisica non solo influisce sul benessere psicologico dei giovani, ma ha anche ripercussioni sul loro sviluppo fisico. L’assenza di movimento ha portato a un incremento dei casi di obesità infantile, un problema che le istituzioni sanitarie stanno cercando di affrontare con campagne di sensibilizzazione e programmi educativi.

Le conseguenze della digitalizzazione

Le conseguenze dell’uso eccessivo di schermi non sono limitate solo alla sfera fisica, ma si estendono anche a quella sociale. L’aumento dell’ansia e dell’irritabilità tra i giovani è un fenomeno sempre più evidente, alimentato dalla comparsa di fenomeni come il cyberbullismo e la pressione dei social media. La dottoressa Rossi ha evidenziato che i giovani si sentono spesso sopraffatti dalla necessità di essere sempre connessi, portando a un aumento dei livelli di stress e a una diminuzione della qualità del sonno.

Inoltre, i problemi visivi, come la miopia, stanno diventando sempre più comuni tra i bambini e gli adolescenti, un effetto collaterale della prolungata esposizione a schermi. Gli esperti raccomandano di limitare il tempo trascorso davanti ai dispositivi e di incoraggiare attività all’aperto e interazioni sociali dirette, fondamentali per uno sviluppo sano.

Raccomandazioni per una crescita equilibrata

In risposta a questa situazione, la Società Italiana di Pediatria ha lanciato diverse raccomandazioni per genitori e educatori. In primo luogo, è fondamentale stabilire limiti chiari riguardo al tempo di utilizzo dei dispositivi digitali. Si consiglia di adottare la regola delle “due ore”, che prevede di non superare le due ore di schermo al giorno per i bambini e gli adolescenti.

In secondo luogo, è importante promuovere attività fisiche regolari e incoraggiare i giovani a partecipare a sport o giochi all’aperto. Infine, i genitori sono invitati a essere modelli di comportamento, limitando il proprio uso di dispositivi e favorendo momenti di condivisione e comunicazione in famiglia.

Queste misure sono essenziali per garantire una crescita equilibrata e sana per le future generazioni, in un mondo sempre più digitalizzato.

Condivi su: