Perdita dell’udito: sei casi su dieci possono essere prevenuti, scopri come

La perdita dell’udito colpisce 430 milioni di persone nel mondo, con cause evitabili nel 60% dei casi nei bambini. Prevenzione e diagnosi precoce sono fondamentali.

Oggi, circa 430 milioni di persone nel mondo necessitano di riabilitazione per affrontare la perdita dell’udito (ipoacusia). È allarmante notare che nel 60% dei casi nei bambini, le cause sono evitabili. Anche nelle persone adulte, fattori come l’esposizione a suoni forti e l’assunzione di farmaci ototossici possono essere prevenuti. La consapevolezza dei fattori di rischio e l’adozione di comportamenti corretti sono fondamentali, specialmente per i più giovani. Queste informazioni sono state condivise dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) in occasione della Giornata mondiale dell’orecchio e dell’udito, celebrata il 3 marzo 2025, un’iniziativa promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità.

I consigli del medico

L’Organizzazione mondiale della sanità, insieme ad altri organismi sanitari internazionali, ha fornito indicazioni utili per la prevenzione della perdita dell’udito. È fondamentale limitare il volume dei dispositivi audio al di sotto del 60% del massimo consentito e utilizzare tappi o cuffie antirumore in ambienti con elevato rumore o in occasioni di eventi molto sonori. Si stima che circa 1,1 miliardi di giovani tra i 12 e i 35 anni siano a rischio di perdita dell’udito a causa dell’uso scorretto di cuffie e della frequentazione di luoghi con musica ad alto volume, come discoteche e concerti. Il danno uditivo può accumularsi nel tempo senza manifestarsi immediatamente, rendendo difficile la sua individuazione.

Per quanto riguarda le infezioni, è fondamentale vaccinare i bambini contro malattie come la meningite e la rosolia, poiché ciò contribuisce a ridurre i casi di ipoacusia di origine infettiva. È altresì importante che le donne in gravidanza ricevano la vaccinazione contro la rosolia prima della gestazione. Non bisogna trascurare le infezioni all’orecchio nei bambini: un’otite media cronica non trattata può causare perdita dell’udito. In Italia, lo screening uditivo è già previsto alla nascita tramite il test delle otoemissioni acustiche, eseguito di routine nei punti nascita per individuare precocemente eventuali problemi. Negli adulti e nei bambini più grandi, la perdita dell’udito si manifesta spesso in modo graduale, con difficoltà a seguire conversazioni in ambienti rumorosi e necessità di alzare il volume della televisione. In presenza di tali segnali, è consigliabile consultare il proprio medico di medicina generale.

In Italia 7 milioni di persone con problemi d’udito

In Italia, circa 7 milioni di persone convivono con problemi di udito. Questi numeri sono significativi, poiché la capacità di sentire influisce non solo sulla qualità della vita, ma anche sulle relazioni interpersonali. Riconoscere tempestivamente un deficit uditivo è cruciale per prevenire conseguenze negative nello sviluppo del linguaggio nei bambini, nel rendimento scolastico e nella produttività lavorativa. Negli anziani, la perdita dell’udito può aumentare il rischio di isolamento sociale e accelerare il declino cognitivo. Le azioni chiave per affrontare queste problematiche, come evidenziato dalla Commissione di albo nazionale dei tecnici audiometristi della Fno Tsrm e Pstrp, includono la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura dei disturbi uditivi.

Il tecnico audiometrista, figura professionale spesso poco conosciuta, riveste un ruolo fondamentale nella valutazione dell’udito e dell’equilibrio. Questi specialisti sono coinvolti in tutte le fasi del percorso di vita, dallo screening neonatale ai controlli in età scolare, fino al monitoraggio dell’ipoacusia negli adulti e negli anziani. Collaborano con medici otorinolaringoiatri, audiologi e logopedisti, contribuendo alla diagnosi attraverso esami audiometrici e vestibolari. Ogni esame e ogni attività di screening rappresentano un passo importante verso una maggiore inclusione e qualità della vita per chi affronta difficoltà uditive. La Giornata mondiale dell’udito offre l’opportunità di riconoscere e valorizzare il contributo di questi professionisti nel preservare un senso fondamentale per la persona e la comunità.

Condivi su: