Piano nazionale della sanità: Schillaci annuncia un progetto atteso da 15 anni

Il ministro Orazio Schillaci affronta le disparità nell’accesso alle cure in Italia, sottolineando l’importanza della tecnologia e della collaborazione con le Regioni per migliorare il Servizio sanitario nazionale.

Il 15 aprile 2026, durante il convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha affrontato temi cruciali riguardanti il Servizio sanitario nazionale (Ssn) e le disparità nell’accesso alle cure in Italia. In un contesto in cui il divario tra Nord e Sud continua a rappresentare una sfida significativa, il ministro ha sottolineato l’importanza di utilizzare la tecnologia e l’innovazione per garantire un accesso equo alle cure per tutti i cittadini.

Disparità nell’accesso alle cure

Orazio Schillaci ha evidenziato come l’Italia debba affrontare il problema delle lunghe liste d’attesa e delle difficoltà di accesso ai farmaci innovativi, in particolare nelle regioni meridionali. “Ci sono ancora troppi e inaccettabili divari nella possibilità di accesso alle cure dei cittadini”, ha dichiarato il ministro. Ha aggiunto che la tecnologia, come la telemedicina e il teleconsulto, può svolgere un ruolo fondamentale nel superare queste barriere. “Chi vive in zone disagiate non deve avere meno possibilità di chi vive in una grande città”, ha affermato, ribadendo l’importanza di un Piano sanitario nazionale (Psn) che non viene aggiornato da 15 anni. Schillaci ha manifestato la sua intenzione di chiudere il piano prima dell’estate, sottolineando che si tratta di uno strumento utile per le Regioni, il Governo e i cittadini.

Collaborazione con le Regioni

Un altro tema centrale affrontato dal ministro riguarda la necessità di una stretta collaborazione con le Regioni per affrontare le liste d’attesa. Durante l’incontro con Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, Schillaci ha ribadito l’importanza di lavorare insieme per ridurre questo fenomeno. “L’Agenas potrà rendere pubblici i dati Regione per Regione”, ha anticipato, esprimendo fiducia nel fatto che le misure adottate porteranno a risultati concreti nel breve termine.

Riforma della medicina territoriale

Oltre alla questione delle liste d’attesa, il ministro ha menzionato la riforma della medicina territoriale e ospedaliera come una priorità. Schillaci ha sottolineato la necessità di avere professionisti sanitari motivati e preparati per affrontare le sfide di un sistema in continua evoluzione. “Dobbiamo avere medici e infermieri motivati”, ha dichiarato, enfatizzando l’importanza di un approccio moderno e proattivo nel settore sanitario.

Investimenti e futuro della salute

Infine, il ministro ha parlato degli investimenti previsti per il settore della salute attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ha annunciato che sono stati stanziati 250 milioni nel 2024 e 350 milioni nel 2025 per le assunzioni di personale sanitario. Schillaci ha sottolineato l’importanza di avere un contributo attivo dei medici di medicina generale nelle Case di comunità, un aspetto cruciale per il rilancio della medicina territoriale. “Dobbiamo puntare sui giovani e mantenere un rapporto fiduciario tra assistito e medico di famiglia“, ha concluso il ministro, evidenziando l’importanza di affrontare le sfide future con determinazione e visione.

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