Il 29 aprile 2025, l’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (Apmarr Aps Ets) organizza un webinar che si propone di far luce su una condizione spesso trascurata: il piede reumatico. Questo evento, patrocinato dall’Associazione Italiana Podologi (Aip), si svolgerà a partire dalle ore 18:30 in diretta streaming sui canali social Facebook e YouTube dell’associazione. L’incontro rappresenta un’importante opportunità per pazienti e professionisti del settore di confrontarsi su un tema che ha un impatto significativo sulla qualità della vita.
Il piede reumatico e i suoi sintomi
Il piede reumatico è una manifestazione di patologie infiammatorie e degenerative, come l’artrite reumatoide e l’artrosi, che interessano le articolazioni del piede. Tra i sintomi più comuni si riscontrano dolore persistente, rigidità, soprattutto al mattino, gonfiore e segni di infiammazione. Col passare del tempo, possono manifestarsi deformità come l’alluce valgo e le dita a martello, oltre a ispessimenti cutanei dovuti a una distribuzione non corretta del carico. Dionisio Traiano, podologo e presidente della Commissione d’Albo Podologi di Foggia, sottolinea l’importanza di riconoscere i segnali precoci di queste patologie, che spesso vengono sottovalutati dai pazienti. Il podologo, essendo spesso il primo professionista contattato, ha un ruolo cruciale nel guidare il paziente verso la giusta strategia terapeutica.
Collaborazione tra professionisti
Il piede è una struttura complessa, composta da numerose ossa e articolazioni, e rappresenta il punto di contatto diretto con il suolo. Nelle patologie reumatiche, il piede può subire alterazioni strutturali e funzionali, influenzando appoggio, postura e deambulazione. Per questo motivo, è fondamentale un approccio collaborativo tra podologi e reumatologi, che consenta una gestione integrata del paziente. Traiano evidenzia come disturbi apparentemente comuni, come il dolore alla pianta del piede o alterazioni delle unghie, possano nascondere condizioni più gravi. L’attenzione ai segnali del corpo è quindi essenziale per evitare complicazioni.
L’importanza della consapevolezza
Antonella Celano, presidente di Apmarr, sottolinea la responsabilità dell’associazione nel promuovere informazione e consapevolezza riguardo a problematiche che influenzano profondamente la vita quotidiana. Riconoscere il piede reumatico in tempo è fondamentale per prevenire complicanze e mantenere una buona qualità della vita. Durante il webinar, verranno forniti consigli pratici su calzature adeguate, utilizzo di plantari e ortesi su misura, oltre a semplici esercizi per migliorare la mobilità. I segnali da non ignorare includono gonfiore, rigidità e deformità.
Prevenzione e gestione dei sintomi
Valerio Ponti, presidente di Aip, evidenzia l’importanza di diffondere una cultura della prevenzione e di adottare un approccio integrato alla salute del piede. Il podologo non solo lavora a stretto contatto con il reumatologo, ma funge anche da “sentinella” per monitorare nel tempo la condizione del paziente. Anche i segni più banali, come ispessimenti cutanei, non devono essere trascurati, poiché possono indicare un sovraccarico e, se ignorati, evolvere in lesioni. Camminare è essenziale per la salute, ma è fondamentale che i piedi siano in condizioni ottimali, affidandosi a professionisti qualificati.
Accanto alle terapie farmacologiche, esistono strategie quotidiane che possono migliorare la qualità della vita dei pazienti. Esercizi mirati, una corretta distribuzione del carico e l’uso di ausili appropriati sono elementi chiave nella gestione dei sintomi. La consapevolezza e il supporto di professionisti esperti possono fare la differenza nel percorso di cura, garantendo ai pazienti un miglioramento duraturo della loro condizione.
