Pillola dell’amore: uno studio avverte su un possibile rischio di glaucoma

Uno studio di Taiwan evidenzia un aumento del rischio di glaucoma associato all’uso prolungato di tadalafil, principio attivo del Cialis, farmaco per la disfunzione erettile.

Un recente studio condotto da un team di scienziati di Taiwan ha messo in evidenza potenziali rischi associati all’uso prolungato di tadalafil, il principio attivo presente nel Cialis, farmaco comunemente prescritto per la disfunzione erettile e per alleviare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna. I risultati, pubblicati nel 2026, indicano che l’assunzione di questo farmaco potrebbe essere correlata a un aumento del rischio di sviluppare glaucoma, una patologia oculare potenzialmente grave.

Il tadalafil e le sue applicazioni

Il tadalafil è un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5), simile al sildenafil, noto come Viagra. Questi farmaci sono stati associati a vari problemi oculari, tra cui patologie che colpiscono il nervo ottico e la macula, che è fondamentale per una visione chiara. Tuttavia, le evidenze riguardanti un possibile legame tra tadalafil e un incremento del rischio di glaucoma sono state fino ad ora limitate. I ricercatori hanno deciso di indagare più a fondo per comprendere se l’assunzione a lungo termine di tadalafil, prescritta per gestire i sintomi delle basse vie urinarie, potesse essere un fattore di rischio per sviluppare glaucoma.

Per condurre la loro ricerca, gli scienziati hanno utilizzato il TriNetX Analytics Network, analizzando dati anonimizzati di 73.854 uomini di età superiore ai 40 anni. Tra gennaio 2012 e dicembre 2022, metà di questi uomini aveva ricevuto prescrizioni di tadalafil o di un altro inibitore della PDE5 per un massimo di cinque anni, mentre l’altra metà non aveva assunto tali farmaci. I ricercatori hanno quindi valutato la probabilità che i partecipanti sviluppassero glaucoma, presentassero ipertensione oculare o iniziassero un trattamento anti-glaucoma dopo cinque anni.

Dettagli dello studio e risultati

Nell’ambito dello studio, i partecipanti sono stati abbinati in base a caratteristiche demografiche e cliniche, come età, etnia, abitudini di fumo e patologie preesistenti, tra cui malattie cardiovascolari e diabete. I risultati hanno rivelato che gli uomini trattati con tadalafil presentavano una probabilità significativamente maggiore del 22% di sviluppare glaucoma. Inoltre, il rischio di ipertensione oculare era aumentato del 32%, mentre il rischio di glaucoma primario ad angolo aperto era superiore del 33%. Anche l’inizio di un trattamento per il glaucoma mostrava un incremento del 33% tra coloro che assumevano tadalafil.

L’analisi ha confermato che tali associazioni erano valide anche per i soggetti che sviluppavano glaucoma entro 1, 3 o 6 mesi dall’inizio del trattamento. I risultati sono stati costantemente osservati in pazienti di età superiore ai 50 anni, di etnia bianca e con diverse patologie preesistenti. I ricercatori hanno sottolineato che, essendo uno studio osservazionale, non è possibile stabilire un nesso causale definitivo tra tadalafil e glaucoma.

Tuttavia, è stato riconosciuto che le limitazioni dello studio includono la difficoltà di monitorare le variazioni nelle prescrizioni e l’uso di farmaci nel tempo, oltre al fatto che la maggior parte dei partecipanti era di etnia caucasica, il che potrebbe limitare l’applicabilità dei risultati ad altre popolazioni.

I risultati ottenuti suggeriscono che l’uso cronico di inibitori della PDE5 come il tadalafil possa avere un impatto sulla fisiologia oculare, rendendo necessarie ulteriori ricerche sui meccanismi sottostanti. Gli autori hanno evidenziato che, pur non controindicando l’uso di tadalafil, è fondamentale una valutazione oftalmologica iniziale e controlli regolari, specialmente per i pazienti con fattori di rischio come glaucoma preesistente, ipertensione oculare o familiarità per glaucoma.

Condivi su: