Porpora trombotica trombocitopenica congenita: Aifa approva terapia enzimatica

L’Agenzia Italiana del Farmaco approva il rimborso di Adzynma®, unico trattamento per la porpora trombotica trombocitopenica congenita, migliorando le prospettive per pazienti pediatrici e adulti.

Il 20 luglio 2026, l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha ufficialmente approvato il rimborso per Adzynma®, un farmaco a base di Adamts13 ricombinante, unico trattamento specifico per la porpora trombotica trombocitopenica congenita (cTtp) nei pazienti sia pediatrici che adulti. Questa notizia è stata comunicata da Takeda, azienda farmaceutica che ha sviluppato il farmaco, evidenziando l’importanza di questa terapia per i pazienti affetti da questa malattia rara.

Il significato dell’approvazione del rimborso

L’approvazione del rimborso da parte dell’Aifa rappresenta un passo significativo nella lotta contro la cTtp, una condizione medica caratterizzata da una carenza dell’enzima Adamts13. Questa malattia rara, che colpisce tra 0,5 e 2 persone per milione, può portare a eventi acuti e subacuti, con sintomi che includono trombocitopenia, anemia emolitica microangiopatica, e complicazioni gravi come ictus e dolore addominale. Se non trattata, la cTtp ha un tasso di mortalità che supera il 90% durante gli eventi acuti. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono cruciali per migliorare la prognosi dei pazienti.

Adzynma® si distingue come l’unica terapia enzimatica sostitutiva disponibile nell’Unione Europea per il trattamento della cTtp. Il farmaco agisce ripristinando i livelli normali dell’enzima, riducendo così il rischio di eventi acuti e alleviando i sintomi cronici. La sua efficacia è stata dimostrata in un trial clinico di fase 3, i cui risultati sono stati pubblicati nel maggio 2024 sul New England Journal of Medicine.

Caratteristiche e sicurezza del farmaco

La nota di Takeda sottolinea che Adamts13 ricombinante presenta un buon profilo di sicurezza, soprattutto se confrontato con le terapie a base di plasma. Le reazioni avverse più comuni associate al farmaco includono mal di testa, diarrea, vertigini, e nausea, ma la loro incidenza è generalmente bassa. Questo rende Adzynma® una scelta terapeutica promettente per i pazienti affetti da cTtp.

Raimondo De Cristofaro, professore associato di Medicina Interna presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, ha affermato che l’ammissione al rimborso in Italia segue l’approvazione europea, confermando il valore della terapia enzimatica sostitutiva. La disponibilità di questo farmaco rappresenta una svolta significativa per i pazienti, migliorando sia la loro qualità di vita che le prospettive di trattamento.

Impatto sui pazienti e sulla comunità medica

La notizia dell’approvazione ha suscitato entusiasmo tra i professionisti del settore e le associazioni di pazienti. Alessandra Fionda, Medical & Regulatory Head di Takeda Italia e Grecia, ha dichiarato che questa terapia offre un’opzione concreta per i pazienti affetti da cTtp, una condizione che può comportare eventi acuti potenzialmente letali e sintomi debilitanti a lungo termine. La disponibilità di un trattamento specifico come Adzynma® rappresenta una speranza per molti, poiché affronta direttamente la causa della malattia.

Laura Nocerino, Rare BU Head di Takeda Italia e Grecia, ha aggiunto che l’azienda è impegnata da oltre settant’anni nell’innovazione per i disturbi ematici rari e continua a lavorare per soddisfare le esigenze dei pazienti. La disponibilità di Adzynma® segna un progresso importante nella cura della cTtp e riflette l’impegno di Takeda nel migliorare le opzioni terapeutiche per le malattie rare.

La comunità medica e i pazienti attendono con interesse i prossimi sviluppi legati all’uso di questo farmaco e alla sua integrazione nei protocolli di trattamento standard per la cTtp.

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