Pressione arteriosa: l’indagine di AstraRicerche per Huawei rivela il divario tra consapevolezza e controllo tra gli italiani

Il divario tra consapevolezza e monitoraggio della pressione arteriosa in Italia evidenzia la necessità di un approccio più attivo nella gestione della salute.

L’Italian Heart Behavior Survey rivela che, nonostante il 49,4% degli italiani riconosca l’importanza della pressione arteriosa, solo il 33,0% la controlla regolarmente. Questo scarto tra consapevolezza e pratica è un tema centrale tra i medici, che osservano un divario preoccupante tra le raccomandazioni e il comportamento dei pazienti. La ricerca, condotta da AstraRicerche per Huawei, è stata presentata in occasione del lancio globale del nuovo HUAWEI WATCH D3 a Monaco di Baviera, previsto in Italia per il 29 settembre, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Cuore.

Pressione arteriosa: consapevolezza e comportamento

La pressione arteriosa è percepita come un parametro cruciale per la salute dagli italiani, ma il gap tra consapevolezza e azione è evidente. Secondo i dati dell’Italian Heart Behavior Survey, il 49,4% degli intervistati considera fondamentale tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Tuttavia, solo un terzo di loro, il 33,0%, afferma di monitorarla effettivamente, mentre il 16,4% la ritiene importante senza però effettuare controlli. Questi risultati evidenziano una discrepanza significativa tra la conoscenza teorica e l’azione pratica.

Il fenomeno è amplificato dalla percezione errata che molti hanno riguardo ai sintomi dell’ipertensione. Infatti, più della metà dei medici intervistati ha dichiarato che almeno il 40% dei pazienti ipertesi non ne è consapevole. Questo porta a una situazione in cui molti italiani non si rendono conto dei rischi associati a una pressione alta, spesso attribuendo la propria salute a una sensazione di benessere. La convinzione che la pressione alta si manifesti sempre con sintomi fisici è particolarmente diffusa, specialmente nel Sud Italia, dove il 65% della popolazione condivide questa idea.

Il divario tra pratica clinica e monitoraggio domestico

La ricerca mette in luce un contrasto tra le raccomandazioni dei medici e le abitudini dei pazienti. Sebbene oltre la metà dei medici suggerisca il monitoraggio domiciliare della pressione, solo una parte dei pazienti adotta questa pratica in modo sistematico. Un aspetto critico è la tracciabilità dei dati: quando i pazienti monitorano la pressione a casa, spesso non riportano i risultati in ambulatorio. L’88,0% dei medici considera fondamentale analizzare l’andamento dei valori nel tempo, mentre il 86,5% trova utile ricevere report strutturati.

Tuttavia, più della metà dei pazienti che si misurano la pressione a casa non annota i risultati, e il 26,6% utilizza ancora diari cartacei, una pratica che è più comune tra le persone più anziane. Questo rende difficile per i medici avere accesso a uno storico affidabile per il follow-up clinico, ostacolando il monitoraggio efficace della salute dei pazienti.

La tecnologia indossabile come alleato per la salute

L’adozione della tecnologia indossabile sta cambiando la percezione degli smartwatch, che non sono più visti solo come strumenti per il fitness, ma come potenziali alleati nella gestione della salute. L’80,6% degli italiani riconosce che alcuni smartwatch possono monitorare la pressione arteriosa. Questo interesse è crescente con l’età, toccando il picco del 63% tra le persone di età compresa tra i 60 e i 75 anni.

La fiducia nella tecnologia è un aspetto cruciale: il 75,7% degli italiani considera più affidabile la misurazione tramite bracciali o sistemi gonfiabili rispetto a quella effettuata con sensori ottici senza gonfiaggio, una preferenza che si riflette anche tra i medici. L’indagine ha identificato tre esigenze principali per rendere la tecnologia indossabile clinicamente rilevante.

La prima è la visualizzazione automatica dell’andamento dei valori nel tempo, richiesta dal 57,5% dei medici e dal 40,0% dei pazienti. La seconda è la capacità del dispositivo di inviare segnalazioni in caso di valori anomali, considerata prioritaria da quasi la metà degli intervistati. Infine, il monitoraggio notturno è visto come estremamente utile dal 43,5% dei medici, evidenziando l’importanza di misurazioni continue senza disturbare il sonno.

La distanza tra conoscenza, comportamento e raccomandazioni mediche sottolinea la necessità di integrare il monitoraggio della pressione nella vita quotidiana. Con il lancio dell’HUAWEI WATCH D, Huawei si propone di promuovere un approccio al benessere digitale che valorizzi il monitoraggio continuo e l’accessibilità, mantenendo un rapporto costante con i professionisti sanitari per un’interpretazione adeguata dei dati e decisioni informate sulla salute.

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