Oggi, 27 maggio 2026, a Padova, si apre l’81.esimo Congresso Italiano di Pediatria, un evento cruciale per affrontare le crescenti problematiche legate alla salute cardiovascolare dei bambini. I pediatri italiani mettono in luce come le malattie cardiovascolari rappresentino la principale causa di morte a livello globale e, sorprendentemente, non iniziano in età adulta. Infatti, i processi patologici che portano a queste malattie possono cominciare già nei primi anni di vita, spesso senza manifestarsi in modo evidente. La prevenzione precoce è dunque al centro del dibattito, con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie sui rischi legati a stili di vita poco salutari.
La guida alla salute cardiovascolare pediatrica
La Società Italiana di Pediatria (Sip) ha elaborato una guida completa dedicata alla salute cardiovascolare in età pediatrica, realizzata in collaborazione con Cikappa, la Consulta Intersocietaria di cardio prevenzione pediatrica e adolescenziale. Questo strumento è pensato per accompagnare le famiglie nel percorso di crescita dei bambini, dai primi 1000 giorni fino all’adolescenza. La guida ha un obiettivo chiaro: tradurre le conoscenze scientifiche in azioni pratiche quotidiane. I pediatri forniscono risposte concrete alle domande dei genitori, indicando quando iniziare i controlli, quali segnali osservare e come intervenire sugli stili di vita.
Il fenomeno dell’obesità infantile è in costante aumento, con circa il 25% delle calorie assunte dai bambini che proviene da junk food e alimenti ultra-processati. Le conseguenze di tali abitudini alimentari si riflettono sul rischio metabolico e cardiovascolare. Inoltre, la crescente sedentarietà digitale, dovuta all’uso eccessivo di smartphone e tablet, contribuisce allo sviluppo di problemi come l’obesità, alterazioni del sonno e ipertensione.
I principali fattori di rischio
I pediatri sottolineano che i fattori di rischio cardiovascolare, come obesità, ipertensione e ipercolesterolemia, stanno emergendo sempre più tra i bambini. Le prime alterazioni aterosclerotiche, che possono predisporre a malattie cardiovascolari future, possono già manifestarsi nei primi dieci anni di vita. La relazione tra eccesso di peso e rischio cardiovascolare è ben documentata e, per la prima volta nella storia, si registra un numero elevato di bambini in sovrappeso in età così precoce e grave. Questa situazione potrebbe tradursi in un aumento degli adulti affetti da malattie cardiovascolari e metaboliche nei prossimi anni.
La pressione arteriosa colpisce circa il 4% della popolazione pediatrica, e il rischio raddoppia nei bambini in sovrappeso, aumentando fino a sei volte nei bambini obesi. Inoltre, il diabete di tipo 2, un tempo considerato una malattia tipica dell’età adulta, sta diventando sempre più comune tra i bambini e gli adolescenti, rappresentando attualmente il 20-33% delle nuove diagnosi di diabete in età pediatrica.
Controlli e prevenzione
La prevenzione delle malattie cardiovascolari nei bambini non si limita a promuovere corretti stili di vita, ma include anche controlli regolari. Marco Giussani, del Gruppo di studio Ipertensione e rischio cardiovascolare della Sip, raccomanda che la pressione arteriosa venga misurata almeno una volta all’anno a partire dai 5 anni. Questo è fondamentale per identificare condizioni che possono non presentare sintomi evidenti. Anche il colesterolo deve essere monitorato precocemente, con un esame del sangue consigliato tra i 9 e gli 11 anni, e un ulteriore controllo in adolescenza, soprattutto per i bambini con familiarità o altri fattori di rischio.
In caso di sovrappeso o predisposizione familiare, è opportuno effettuare approfondimenti mirati, come la valutazione della glicemia, trigliceridi, acido urico e altri parametri metabolici. L’obiettivo è individuare precocemente i segnali di rischio cardiovascolare, quando è ancora possibile intervenire efficacemente sugli stili di vita. Il pediatra di famiglia gioca un ruolo cruciale in questo processo, guidando le famiglie in un percorso di prevenzione personalizzato.
La sfida è ampia e coinvolge anche le scuole e l’ambiente in cui i bambini crescono. È essenziale ridurre il rischio cardiovascolare delle future generazioni, intervenendo in modo efficace e tempestivo. La conoscenza deve essere accompagnata da strumenti pratici e indicazioni concrete per garantire una salute migliore ai bambini di oggi.
