Primavera incerta, Andreoni: aumento di allergie e infezioni per anziani e bambini

Le alte temperature favoriscono la fioritura e l’aumento del polline, causando sintomi allergici e rischi di raffreddamento, soprattutto per le persone vulnerabili.

Le temperature più elevate degli ultimi giorni hanno stimolato la fioritura di diverse piante, portando a un incremento della presenza di polline nell’aria. Di conseguenza, le persone affette da allergie iniziano a sperimentare i primi sintomi, tra cui rinorrea, lacrimazione e tosse. Parallelamente, i repentini cali di temperatura possono favorire le patologie da raffreddamento, spesso di origine virale, che presentano sintomi respiratori simili a quelli delle allergie. Queste osservazioni sono state condivise da Massimo Andreoni, direttore scientifico della SIMIT, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, durante un’intervista con Adnkronos Salute.

Condizioni climatiche e malessere

L’infettivologo ha evidenziato che questa situazione climatica porta a una diffusa condizione di malessere, costringendo molte persone a rimanere in casa. Tuttavia, la permanenza in spazi chiusi può aumentare il rischio di trasmissione di eventuali infezioni all’interno delle famiglie. Le categorie più vulnerabili includono gli anziani, i bambini e i soggetti con condizioni di salute precarie, in particolare coloro che soffrono di malattie croniche gravi come malattie cardiache, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o stati di immunodepressione.

Rischi e precauzioni da adottare

Andreoni ha concluso spiegando che i repentini cambiamenti di temperatura non solo aumentano il rischio di raffreddori, ma anche quello di reazioni allergiche per i soggetti predisposti. Questo si traduce in un incremento dei disturbi respiratori in questo periodo dell’anno. L’attenzione deve rimanere alta, specialmente per le persone più vulnerabili, affinché possano adottare le necessarie precauzioni per tutelare la propria salute.

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