Il 13 marzo 2026, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) ha reso pubblico il Programma Nazionale ECM 2026, un documento cruciale che delinea gli obiettivi strategici per il suo ultimo anno di mandato. Tra le innovazioni più significative, si segnala l’introduzione della simulazione come tipologia formativa autonoma, l’istituzionalizzazione della formazione ibrida, il potenziamento dei controlli sulla qualità della Formazione a Distanza (FAD), nuove misure di accessibilità per le persone con disabilità e l’avvio dell’Albo nazionale dei provider. Questo articolo analizza in dettaglio il documento ufficiale e le sue implicazioni.
Il contesto: cos’è il Programma Nazionale ECM e perché è importante
Il Programma Nazionale ECM è un documento programmatico redatto dalla CNFC, come stabilito dall’articolo 8 dell’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017. Il suo scopo è quello di definire gli obiettivi strategici per l’anno successivo, tenendo conto delle criticità riscontrate e delle finalità da raggiungere. La CNFC, insediatasi con il D.M. del 1° agosto 2023, ha un mandato triennale e il 2026 rappresenta l’anno conclusivo di questo ciclo, conferendo al documento un’importanza particolare.
Il Programma 2026 si inserisce nel solco del documento triennale 2023-2025 e del Programma annuale 2025, già approvati dalla Commissione. La pubblicazione è avvenuta sul sito ufficiale l’11 marzo 2026. È importante notare che il Programma Nazionale ECM 2026 si concentra sugli obiettivi di sistema della CNFC e dei suoi organismi e non deve essere confuso con le regole operative del triennio 2026-2028, che sono disciplinate da delibere specifiche.
Tipologie formative: le novità 2026
L’aggiornamento delle tipologie formative e dei criteri per l’attribuzione dei crediti ECM è uno degli obiettivi principali del Programma 2026. Attualmente, la disciplina è contenuta nei Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM, allegati all’Accordo Stato-Regioni del 2017. La CNFC ha riconosciuto la necessità di una riforma, che sia innovativa e chiarificatrice. Gli organismi coinvolti nel processo di riforma includono il Comitato Tecnico delle Regioni, il Gruppo di lavoro per la riforma del sistema ECM e la Sezione II della CNFC.
La simulazione come nuova tipologia formativa
Una delle novità più significative è l’introduzione della simulazione come tipologia formativa autonoma. Questa può essere realizzata in due modalità: simulazione in situ, che si svolge direttamente nel contesto lavorativo del professionista, e simulazione presso centri dedicati, in strutture attrezzate appositamente. Un sistema specifico di attribuzione dei crediti ECM sarà definito dalla riforma, riflettendo l’importanza crescente della formazione pratica nel settore sanitario.
Formazione ibrida: presenza e FAD sincrona insieme
La Commissione ha deciso di istituzionalizzare la formazione ibrida, che consente di erogare eventi ECM sia in presenza che in FAD sincrona. Durante la pandemia, molti provider avevano già adottato questa modalità con successo, ma ora si formalizza per garantire maggiore chiarezza e regolamentazione.
Metodologie didattiche attive: role playing, gamification, flipped classroom
Il Programma sottolinea l’importanza delle metodologie didattiche attive, come il role playing, la gamification e la flipped classroom, per favorire l’acquisizione di competenze professionali avanzate. Queste metodologie, insieme ad altre innovative, saranno valorizzate nel contesto della formazione continua.
Miglioramento della qualità del sistema ECM
Il miglioramento della qualità è considerato un obiettivo fondamentale per la CNFC. Per il 2026, la Commissione si avvale della Sezione III e dell’Osservatorio Nazionale per la qualità della formazione continua. Tra le iniziative previste, ci sono sperimentazioni sulla bibliografia e sulle schede di qualità, che mirano a garantire standard elevati nella formazione.
Schede di qualità e bibliografia
La CNFC ha avviato due sperimentazioni: una sulla bibliografia, che sarà facoltativa a livello nazionale, e l’altra sulle schede di qualità, che continuerà nel 2026. Al termine della proroga, la Sezione III dovrà formulare una proposta per la CNFC.
La rete degli Osservatori regionali
Un altro obiettivo è la creazione di una rete di Osservatori che colleghi l’Osservatorio Nazionale con quelli regionali. Questo approccio si basa sul principio di sussidiarietà e collaborazione, come previsto dall’Accordo Stato-Regioni. Nel 2026, l’Osservatorio Nazionale utilizzerà i dati raccolti per formalizzare la rete e migliorare la valutazione dell’impatto della formazione.
La qualità della FAD sotto i riflettori
Il Programma pone particolare attenzione alla qualità degli eventi FAD, prevedendo studi sui dati e verifiche specifiche. Questo impegno mira a garantire che i provider rispettino elevati standard qualitativi.
Nuove checklist e indicatori di qualità
L’Osservatorio Nazionale ha ampliato il modello di verbale di verifica e introdurrà nuove checklist per le verifiche, inclusa una per le verifiche presso la sede dei provider. Questi strumenti saranno pubblicati sul sito di AGENAS per promuovere la cultura della qualità nella formazione continua.
Indipendenza dei contenuti formativi
La protezione dell’indipendenza dei contenuti formativi dalle influenze commerciali è una priorità per la CNFC. Nel 2026, il Comitato di Garanzia continuerà a verificare gli eventi ECM e a chiarire gli aspetti normativi relativi al conflitto di interessi.
Il diritto del professionista alla formazione continua
La formazione continua è considerata un diritto fondamentale per i professionisti sanitari, come stabilito dall’Accordo Stato-Regioni. Nel 2026, la CNFC si concentrerà sull’identificazione delle barriere all’accesso alla formazione e sulla definizione di strategie per rimuoverle.
Accessibilità dell’offerta formativa
Il Programma prevede misure per garantire che la formazione continua sia accessibile a tutti i professionisti, comprese le persone con disabilità. Sarà implementato un flag di accessibilità sulla piattaforma ECM di AGENAS, permettendo ai provider di dichiarare le condizioni di accessibilità dei propri eventi.
Professioni carenti di offerta formativa
Il Programma affronta la carenza di offerta formativa specialistica per alcune professioni sanitarie. L’Osservatorio Nazionale sta completando un’analisi per identificare le aree di carenza e migliorare l’offerta formativa.
Attività di verifica e procedimenti amministrativi
Nel 2026, la CNFC continuerà a gestire i procedimenti amministrativi, tra cui accreditamenti e verifiche in loco. I dati delle verifiche effettuate negli ultimi tre anni evidenziano un aumento delle attività di verifica, con un coinvolgimento crescente dell’Osservatorio Nazionale.
Albo nazionale dei provider e reti ECM
La Commissione Nazionale si impegna a proseguire il percorso di istituzione dell’Albo nazionale dei provider, che dovrà includere tutti i provider accreditati. Le azioni per il 2026 includono la validazione delle attività preliminari e il coordinamento con le Regioni.
Pubblicazione dei Manuali aggiornati
Nel 2026, verranno pubblicati i Manuali aggiornati del sistema ECM, che recepiranno le modifiche intervenute nel triennio 2023-2025, fornendo un testo consolidato e aggiornato.
L’evento ECM 2026
Il Programma prevede l’organizzazione di un evento dedicato al sistema ECM nel 2026, che offrirà un’opportunità di confronto tra la CNFC, AGENAS, i provider e i professionisti sanitari.
Il quadro completo: il triennio ECM 2026-2028
Il Programma Nazionale si colloca all’interno del nuovo triennio formativo 2026-2028, con l’obbligo di acquisire 150 crediti ECM complessivi entro il 31 dicembre 2028. Il Dossier Formativo offre opportunità di bonus significativi per i professionisti.
Cosa cambia in pratica per i professionisti sanitari
Il Programma Nazionale ECM 2026 introduce modifiche rilevanti per i professionisti, migliorando la qualità della formazione a distanza e incentivando l’uso del Dossier Formativo. Le professioni meno rappresentate potrebbero beneficiare di nuove iniziative, mentre l’accessibilità sarà migliorata per le persone con disabilità.
Domande frequenti (FAQ)
Cos’è il Programma Nazionale ECM 2026?
È il documento programmatico approvato dalla CNFC che definisce gli obiettivi strategici del sistema ECM per il 2026. È stato pubblicato l’11 marzo 2026 sul sito ecm.agenas.it.
Il Programma Nazionale ECM 2026 cambia il numero di crediti da acquisire?
No. L’obbligo formativo per il triennio 2026-2028 resta fissato a 150 crediti ECM.
Cosa cambia per la formazione a distanza (FAD)?
Il Programma prevede un’attenzione rafforzata sulla qualità della FAD e l’istituzionalizzazione della formazione ibrida.
La simulazione diventa una tipologia ECM riconosciuta?
Sì, sarà introdotta come tipologia formativa autonoma.
Quanto tempo ho per costruire il Dossier Formativo e ottenere il bonus?
La costruzione deve avvenire nel biennio 2026-2027.
È vero che i crediti del triennio 2023-2025 si possono recuperare fino al 2028?
Sì, il termine è stato prorogato al 31 dicembre 2028.
Cosa succede se non ho il 70% dei crediti del triennio 2023-2025?
Potrebbe essere negata la copertura assicurativa in caso di sinistro.
Dove posso scaricare il testo integrale del Programma Nazionale ECM 2026?
È disponibile sul sito della CNFC nella sezione Comunicati.
