Antonio Del Casale, direttore del Servizio di Salute mentale e di precisione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, ha illustrato le potenzialità della medicina di precisione nel trattamento dei pazienti. Questo approccio innovativo si concentra sulle specificità biologiche, cliniche e genetiche di ciascun individuo, permettendo di personalizzare i percorsi terapeutici. La dichiarazione è stata rilasciata il 5 febbraio 2026, durante un’intervista con Adnkronos Salute.
Le basi della medicina di precisione
La medicina di precisione si propone di riportare il paziente al centro del processo di cura, adattando i trattamenti alle sue esigenze uniche. Presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, questo approccio si articola in un percorso strutturato su due livelli. Il primo livello consiste in un’analisi approfondita delle interazioni tra i farmaci assunti, realizzata tramite un software bioinformatico dedicato. Questo strumento consente di valutare come i diversi farmaci possano influenzarsi reciprocamente, garantendo una gestione più sicura e mirata delle terapie.
Il secondo livello si attiva in situazioni più complesse, come nei casi di farmacoresistenza. Qui si analizza il profilo genetico del paziente per comprendere come il suo organismo metabolizzi i farmaci. Questo approccio consente di anticipare eventuali reazioni avverse e di selezionare terapie più efficaci. Antonio Del Casale, professore associato di Psichiatria presso il Dipartimento di Psicologia dinamica, clinica e salute della Sapienza Università di Roma, ha sottolineato l’importanza di queste tecniche nel migliorare gli esiti clinici.
Applicazioni pratiche nella psichiatria
Nel suo lavoro, Del Casale si occupa di casi clinici complessi, come depressioni resistenti e disturbi ossessivo-compulsivi refrattari. In tali situazioni, il supporto della medicina di precisione risulta cruciale. Le tecniche di dosaggio ematico e la farmacogenetica consentono di selezionare terapie più tollerabili ed efficaci, tenendo conto delle comorbilità del paziente. Del Casale ha evidenziato che uno degli obiettivi futuri è integrare tecniche avanzate di neuroimaging nella diagnosi psichiatrica, per affinare ulteriormente la personalizzazione dei trattamenti.
Questo approccio non si limita alla psichiatria, ma si estende anche alla neurologia, in particolare nella gestione delle epilessie resistenti. La risposta ai farmaci, infatti, può variare significativamente da paziente a paziente, e la presenza di altre patologie può complicare ulteriormente le terapie. Del Casale ha citato anche la cardiologia e le malattie infettive, dove è fondamentale monitorare attentamente le combinazioni farmacologiche per evitare effetti collaterali e massimizzare l’efficacia delle cure.
Il centro di riferimento regionale per la medicina di precisione
Il percorso delineato da Del Casale è supportato dal Centro di riferimento regionale per la medicina di precisione (Crrmp), fondato e diretto da Maurizio Simmaco. Questo centro è riconosciuto come uno dei più avanzati in Italia nel campo della biochimica clinica e della diagnostica molecolare. La sinergia tra competenze cliniche e tecnologie innovative è alla base del lavoro svolto nel centro, dove vengono utilizzate piattaforme bioinformatiche per studiare le terapie farmacologiche e valutare il rischio di interazioni sfavorevoli.
In casi specifici, il Crrmp esegue analisi genetiche e monitoraggi ematici per farmaci a dosaggio critico. Questo approccio mira a ridurre gli effetti collaterali, evitare terapie inefficaci e migliorare l’aderenza alle cure da parte dei pazienti. Il centro opera in collaborazione con i reparti ospedalieri e offre servizi anche ai pazienti esterni, attraverso ambulatori dedicati e telemedicina. Parte della missione del Crrmp è dedicata alla formazione dei medici e al dialogo con i professionisti della salute sul territorio, per garantire un’integrazione efficace delle pratiche di medicina di precisione.
