Ricerca in corso su analisi del sangue a domicilio e test cerebrali online per valutare il rischio di demenza

Una nuova strategia dell’Università di Exeter combina prelievi di sangue e test cognitivi online per identificare il rischio di demenza, rivoluzionando la diagnosi precoce.

Il 6 maggio 2026, un innovativo studio condotto dall’Università di Exeter ha rivelato una potenziale strategia per identificare il rischio di sviluppare demenza. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, propone un metodo che combina un semplice prelievo di sangue tramite puntura del dito con test cognitivi online, il tutto eseguibile comodamente a casa. Questo approccio potrebbe rivoluzionare la diagnosi precoce della demenza, consentendo di individuare le persone a rischio in modo più efficiente.

Dettagli dello studio

L’indagine, finanziata dal National Institute for Health and Care Research (Nihr) e dal Exeter Biomedical Research Centre, ha messo in evidenza che i livelli di proteine associate alla demenza, misurati attraverso il prelievo di sangue, sono direttamente correlati alle prestazioni cognitive. Gli autori dello studio hanno sottolineato l’importanza di questa scoperta, che potrebbe permettere di identificare rapidamente le persone a più alto rischio di sviluppare demenza. Queste informazioni potrebbero risultare cruciali per indirizzare ulteriori test, trattamenti e supporto a chi ne ha bisogno, oltre a fornire indicazioni per chi si trova a basso rischio o a rischio moderato.

Anne Corbett, ricercatrice dell’University of Exeter Medical School e principale autrice dello studio, ha evidenziato come questa nuova metodologia si basi su ricerche precedenti che dimostrano la fattibilità di un prelievo di sangue a domicilio. “Possiamo collegare i biomarcatori nel sangue alle prestazioni nei test cognitivi, aprendo la strada a un metodo di screening che non richiede visite cliniche”, ha affermato Corbett. Questo approccio rappresenta un passo avanti significativo, consentendo di dare priorità a chi è a maggior rischio e garantire il miglior supporto possibile.

Il progetto Protect

La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto online Protect, che coinvolge oltre 30.000 partecipanti nel Regno Unito, tutti di età superiore ai 40 anni. Questi partecipanti si sottopongono regolarmente a test cognitivi per valutare memoria, attenzione e funzioni esecutive. Per questo studio, 174 partecipanti hanno ricevuto test da completare a casa e restituire al team di ricerca. Gli scienziati hanno misurato due proteine significative: la Ptau 217, associata alla malattia di Alzheimer, e la Gfap, legata a un declino cognitivo più ampio.

I risultati hanno mostrato una correlazione tra le prestazioni nei test cognitivi e la presenza di queste proteine, con la proteina tau che ha rivelato la relazione più forte. Grazie a queste scoperte, i ricercatori sono stati in grado di classificare i partecipanti in base ai livelli di rischio: basso, medio e alto.

Implicazioni per la salute pubblica

Attualmente, si stima che quasi un milione di persone nel Regno Unito soffra di demenza, ma solo una persona su mille con i primi segni di declino cognitivo riceve una valutazione specialistica. Clive Ballard, dell’University of Exeter Medical School, ha sottolineato come il nuovo approccio potrebbe fornire un metodo semplice ed economico per raggiungere un gran numero di persone che altrimenti non verrebbero considerate per ulteriori diagnosi o supporto. Questo potrebbe ottimizzare il percorso clinico, facilitando l’individuazione precoce di chi è a maggior rischio.

Marian Knight, direttrice scientifica per le infrastrutture Nihr, ha aggiunto che il potenziale di combinare test cognitivi e analisi del sangue eseguibili a domicilio è promettente. “Questa strategia potrebbe ridurre il carico sul Servizio Sanitario Nazionale (NHS), consentendo lo screening a casa e identificando precocemente le persone affette da demenza, migliorando così gli esiti per i pazienti”, ha concluso Knight. La ricerca continua, con l’obiettivo di convalidare ulteriormente questo approccio innovativo.

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