Ricorso dell’Uap al Tar Lazio sulla farmacia dei servizi: fase conclusiva il 2 dicembre

La presidente Mariastella Giorlandino esprime soddisfazione per l’urgenza del TAR Lazio sulla sperimentazione della Farmacia dei Servizi, evidenziando preoccupazioni per la qualità delle prestazioni sanitarie.

La presidente dell’Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata, Mariastella Giorlandino, ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio di affrontare con urgenza la questione riguardante la sperimentazione della Farmacia dei Servizi. Questo progetto, approvato dalla Regione Lazio, prevede l’esecuzione di prestazioni diagnostiche come ECG, holter cardiaci e holter pressori nelle farmacie, senza un’adeguata supervisione medica.

Discussione in udienza

Nella mattinata del 10 settembre 2025, la Sezione III-quater del TAR Lazio ha tenuto una camera di consiglio a Roma, dove sono stati discussi i ricorsi presentati dagli avvocati Stefano Vinti e Angelo Buongiorno, rappresentanti di diversi laboratori medici accreditati con il Servizio Sanitario Regionale. Questi laboratori hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto della sperimentazione sulla qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini.

Tempistiche di discussione

La presidente del collegio ha stabilito che la questione sarà discussa in udienza il 2 dicembre 2025, per garantire una risposta tempestiva agli operatori sanitari e ai pazienti. L’obiettivo è quello di tutelare il diritto alla salute e prevenire distorsioni nel mercato sanitario che potrebbero compromettere la qualità delle cure.

Importanza degli standard clinici

Nella nota diffusa dall’UAP, si sottolinea l’importanza di mantenere elevati standard clinici e organizzativi. Mariastella Giorlandino ha dichiarato che la questione è cruciale per la sostenibilità del sistema sanitario e per il principio di prossimità, evidenziando che i servizi devono essere accessibili ai cittadini senza compromettere la qualità delle prestazioni.

Uniformità delle regole

L’UAP ha ribadito che le regole devono rimanere uniformi per tutte le prestazioni sanitarie. L’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e avvicinare i servizi ai cittadini non deve tradursi in un sistema parallelo che ignori i requisiti legali per chi opera nel campo della diagnostica e della refertazione. La questione, quindi, è di grande rilevanza, e l’approccio deve essere orientato verso la sicurezza e la qualità delle cure fornite.

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