Rientro a scuola: l’Iss offre una guida per aiutare genitori e ragazzi a gestire l’ansia

Il rientro a scuola in Italia provoca ansia e preoccupazione tra gli studenti, richiedendo attenzione da parte di genitori e insegnanti per favorire un adattamento sereno.

Il rientro a scuola rappresenta un momento cruciale per molti studenti in Italia, specialmente per quelli che si preparano a tornare in aula dopo una lunga pausa estiva. Lunedì 5 settembre 2026, la campanella suonerà per la prima volta a Bolzano, segnando l’inizio di un nuovo anno scolastico che può portare con sé sentimenti di ansia e preoccupazione. Gli esperti avvertono che il fenomeno del “back to school blues” è comune tra i ragazzi, e può manifestarsi in vari modi, da difficoltà di separazione dai genitori nei più piccoli a preoccupazioni per le performance scolastiche nei più grandi.

Le preoccupazioni nei bambini

Chiara Cattaneo, del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute, insieme a Vittorio Palermo, del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari dell’Istituto Superiore di Sanità, evidenziano che i bambini più piccoli possono avere difficoltà a separarsi dalle figure genitoriali. Con l’avanzare dell’età, le preoccupazioni si spostano verso il rendimento scolastico. Durante la fase adolescenziale e preadolescenziale, le relazioni sociali diventano fondamentali, e la paura di essere esclusi dal gruppo può generare stress. I momenti di transizione scolastica, come il passaggio da una classe all’altra, sono particolarmente delicati, poiché possono portare a incertezze anche in studenti normalmente ben adattati.

Sintomi e segnali di disagio

Gli esperti segnalano che i sintomi del disagio psicologico possono manifestarsi anche con disturbi fisici. Mal di pancia, nausea, cefalea e stanchezza sono solo alcune delle modalità attraverso cui i ragazzi esprimono il loro stress. Altri possono mostrare irritabilità o difficoltà di concentrazione, oppure evitare attività scolastiche e resistere a situazioni percepite come difficili. È essenziale che i genitori e gli insegnanti prestino attenzione a questi segnali, poiché possono indicare la necessità di supporto emotivo.

Strategie per un rientro sereno

Per affrontare il rientro a scuola in modo più sereno, gli esperti suggeriscono di ripristinare gradualmente i ritmi scolastici nei giorni precedenti all’inizio delle lezioni. Questo include anticipare l’orario di sveglia e di coricarsi, riprendere le normali routine del mattino e limitare l’uso degli schermi nelle ore serali. Preparare il materiale scolastico insieme ai ragazzi può anche aiutarli ad adattarsi meglio al ritorno in classe. Un’alimentazione adeguata e un sonno regolare sono fondamentali per il benessere emotivo degli studenti.

Il ruolo dei genitori e degli insegnanti

I genitori possono contribuire a ridurre le preoccupazioni ascoltando le ansie dei propri figli senza minimizzarle. È importante accogliere e validare le emozioni espresse dai ragazzi, evitando domande che possano essere percepite come pressioni. Domande aperte e neutrali sulla giornata scolastica possono dimostrare interesse senza trasmettere ansia. Anche la visita alla nuova scuola prima dell’inizio delle lezioni è consigliata per aumentare il senso di familiarità e ridurre l’incertezza.

L’importanza della comunicazione

La comunicazione aperta tra genitori, insegnanti e studenti è fondamentale per affrontare il disagio scolastico. Gli insegnanti sono avvisati dell’importanza di creare un ambiente accogliente e prevedibile, dove le relazioni tra studenti e docenti siano supportate. Routine chiare e attività graduali nelle prime settimane possono fare una grande differenza nel promuovere il benessere psicologico degli studenti.

Le sfide per i gemelli

Emanuela Medda, responsabile del Registro Nazionale Gemelli dell’ISS, sottolinea che anche i gemelli possono affrontare emozioni intense durante il rientro a scuola. Sebbene possano cercare conforto l’uno nell’altro, è importante che i genitori non confrontino i loro comportamenti. Ogni bambino è unico e può reagire in modo diverso al rientro scolastico, quindi è fondamentale rispettare le loro individualità.

Verso un benessere scolastico condiviso

Le evidenze suggeriscono che il disagio scolastico non è solo una questione educativa o sanitaria, ma un fenomeno che coinvolge aspetti relazionali, psicologici e sociali. La promozione del benessere scolastico richiede la collaborazione tra scuola, famiglie e servizi territoriali. Un approccio integrato che sviluppi competenze psicosociali come l’autoregolazione emotiva e il problem solving può favorire un adattamento positivo e il benessere degli studenti, contribuendo a creare una cultura scolastica orientata alla salute.

Condivi su: